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Addio a Franco Castaldo, il giornalismo siciliano perde una delle sue firme più coraggiose

Redazione

Addio a Franco Castaldo, il giornalismo siciliano perde una delle sue firme più coraggiose

Gio, 22/10/2026 - 11:33

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Il giornalismo siciliano piange la scomparsa di Franco Castaldo, fondatore e direttore di Grandangolo Agrigento, venuto a mancare nella notte. Una figura storica dell’informazione, un cronista coraggioso che attraverso le sue inchieste ha raccontato per decenni le vicende più complesse del territorio agrigentino, con particolare attenzione agli intrecci della criminalità organizzata e alle dinamiche mafiose.

Castaldo ha rappresentato un punto di riferimento per intere generazioni di giornalisti, contribuendo alla loro formazione e distinguendosi per la capacità di raccontare i fatti senza rinunciare alle proprie idee, mantenendo sempre autonomia di giudizio e rigore professionale.

Negli anni più difficili della guerra di mafia che ha insanguinato la provincia di Agrigento, ha ricostruito vicende, relazioni e retroscena delle cosche mafiose, affrontando anche momenti di forte tensione e situazioni che hanno messo a rischio la sua sicurezza e quella della famiglia. Un impegno che lo ha reso uno dei testimoni più attenti e autorevoli di una stagione drammatica della storia siciliana.

Numerosi i messaggi di cordoglio giunti dal mondo dell’informazione. «Perdiamo un amico caro, un maestro di giornalismo, un osservatore attento e scrupoloso della nostra realtà – dichiara il presidente dell’Ucsi di Agrigento, Angelo Augusto –. Franco Castaldo mancherà a tutti noi. Come amico innanzitutto, come collega a cui chiedere consiglio, come professionista capace di mantenere sempre uno sguardo lucidissimo su tutto ciò che accadeva».

Commosso anche il ricordo della segreteria provinciale di Assostampa Agrigento, che sottolinea il coraggio del cronista e il suo contributo alla memoria delle vicende mafiose del territorio. «Con Franco Castaldo se ne va una figura fondamentale del giornalismo siciliano, un cronista che ha saputo raccontare una realtà complessa e pericolosa, lasciando una traccia importante nella storia dell’informazione agrigentina» – si legge nella nota del sindacato, di cui Castaldo è stato dirigente per molti anni.

Al cordoglio si unisce la Federazione Editori Digitali, di cui Castaldo è stato uno dei primi fondatori. «Con Franco perdiamo un collega e un amico che ha creduto prima di molti altri nell’informazione digitale e nella necessità di darle regole e dignità – afferma Semilia, in rappresentanza della Federazione Editori Digitali –. Alla sua famiglia e alla redazione di Grandangolo va l’abbraccio mio e di tutta la Federazione».

Con la sua scomparsa il mondo dell’informazione perde non soltanto un giornalista di grande esperienza, ma anche un editore che ha saputo costruire con Grandangolo una realtà giornalistica profondamente legata al territorio, facendo dell’inchiesta e della libertà di informazione i tratti distintivi del proprio lavoro. Un professionista che ha saputo guardare anche al futuro dell’editoria, contribuendo alla crescita e al riconoscimento dell’informazione digitale.

Alla famiglia di Franco Castaldo, in questo momento di profondo dolore, giungano le più sentite condoglianze e la sincera vicinanza dell’editore Michele Spena e dell’intera redazione de Il Fatto Nisseno, nel ricordo di un uomo e di un giornalista che ha lasciato un segno indelebile nel mondo dell’informazione siciliana.

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