Salute

Omicidio per errore in concessionaria di Agrigento, condannato a 21 anni

Redazione

Omicidio per errore in concessionaria di Agrigento, condannato a 21 anni

Mar, 06/10/2026 - 16:47

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La Corte d’Assise di Agrigento ha condannato a 21 anni di reclusione Angelo Di Falco di Palma di Montechiaro, accusato di omicidio “per errore” e tentato omicidio. Era il 28 febbraio dello scorso anno quando, nel piazzale di una concessionaria del Villaggio Mosè, è stato ucciso il 37enne Roberto Di Falco (fratello dell’imputato condannato) che è stato raggiunto da un colpo di pistola partito durante il pestaggio del titolare della concessionaria.

Il pm Gaspare Bentivegna aveva chiesto una pena di 25 anni. Il verdetto riguarda il processo ordinario celebrato separatamente da quello degli altri due uomini accusati di avere partecipato all’aggressione. All’origine della vicenda, la compravendita di automobili. Secondo la ricostruzione dell’accusa, il concessionario avrebbe acquistato una vettura da Roberto Di Falco pagando con un assegno scoperto. Quest’ultimo, insieme al fratello Angelo e ad altri 2 uomini, avrebbe raggiunto l’attività per una spedizione punitiva. Non fu però il bersaglio a essere ucciso, ma uno degli uomini che vi avevano preso parte. Da questa dinamica nasce la contestazione di omicidio “per errore”.

Angelo Di Falco avrebbe poi raccolto la pistola e tentato di sparare al figlio del concessionario, intervenuto in soccorso del padre. L’arma si sarebbe inceppata. Il giovane la vittima del tentato omicidio si è costituito parte civile. Le posizioni di Calogero Zarbo e Domenico Avanzato, entrambi di Palma di Montechiaro, sono state giudicate con il rito abbreviato, concluso in primo grado con due condanne.

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