Salute

Caltanissetta. Sanità Nissena, la Cisl: “Dopo la protesta, adesso apertura di un confronto strutturato con le istituzioni”

Redazione 1

Caltanissetta. Sanità Nissena, la Cisl: “Dopo la protesta, adesso apertura di un confronto strutturato con le istituzioni”

Mar, 06/10/2026 - 16:11

Condividi su:

CALTANISSETTA. La CISL Agrigento Caltanissetta Enna ha partecipato alla manifestazione di Gela a difesa della sanità pubblica, condividendo le preoccupazioni espresse dai cittadini, dai lavoratori e dalle realtà sociali del territorio rispetto alle difficoltà che interessano il sistema sanitario.

“La mobilitazione di Gela rappresenta un segnale importante, che deve essere ascoltato. Ma per noi – dichiarano i segretari generali della Cisl, Carmela Petralia, della Funzione Pubblica Cisl, Salvatore Parello, e della Cisl Medici, Maurizio Ristagno – è necessario allargare lo sguardo all’intero sistema sanitario e costruire una risposta complessiva, capace di affrontarne le carenze e, al tempo stesso, di delinearne le prospettive. La tutela del diritto alla salute – aggiungono – richiede infatti una visione che tenga insieme ospedali, medicina territoriale, pronto soccorso, servizi specialistici, personale sanitario, assistenza e integrazione tra strutture ospedaliere e territorio. Riteniamo che un tema così importante meriti un’attenzione costante e un approccio condiviso, capace di affrontarne i diversi aspetti.

È necessario costruire un percorso stabile di partecipazione e confronto, nel quale siano coinvolti la Regione Siciliana, l’ASP, le amministrazioni locali, le rappresentanze istituzionali e politiche del territorio, le organizzazioni sindacali. La partecipazione – proseguono – non è un passaggio formale ma un metodo. Significa mettere attorno allo stesso tavolo tutti i soggetti che hanno responsabilità e competenze, analizzare i problemi sulla base di dati e bisogni reali e individuare obiettivi, tempi e responsabilità precise. Gela deve quindi rappresentare non il punto di arrivo della mobilitazione, ma l’occasione per aprire una visione più ampia sulla sanità”.

Per il sindacato, in particolare, “occorre verificare le condizioni dei diversi presidi ospedalieri, le dotazioni organiche, la capacità di garantire i servizi essenziali, i tempi delle prestazioni e, contemporaneamente, rafforzare una medicina territoriale che possa assicurare ai cittadini risposte adeguate senza costringerli, quando non necessario, a rivolgersi agli ospedali o a spostarsi fuori provincia”. Particolare attenzione dovrà essere riservata al personale sanitario e sociosanitario, che quotidianamente garantisce il funzionamento dei servizi spesso in condizioni di forte pressione organizzativa. Senza professionisti in numero adeguato e senza una seria programmazione del personale non è infatti possibile costruire una sanità pubblica efficiente e realmente vicina alle esigenze delle persone.

“Chiediamo che dalle istituzioni e dalla politica arrivi adesso un segnale concreto: l’apertura di un confronto strutturato sulla sanità dell’intera provincia di Caltanissetta, nel quale affrontare le emergenze ma soprattutto definire una prospettiva – concludono Petralia, Parello e Ristagno -. La CISL, assieme alle proprie federazioni di categoria, è pronta a fare la propria parte, mettendo al centro ascolto, partecipazione, concertazione e responsabilità. Perché difendere la sanità pubblica significa difendere la coesione sociale e il diritto di ogni persona a ricevere cure appropriate, tempestive e di qualità nel proprio territorio”.

banner italpress istituzionale banner italpress tv