(Adnkronos) – Una nuova perizia, questa volta per valutare la capacità di intendere e di volere dell’imputato, è stata chiesta dalla difesa di Francis Kaufmann, accusato del duplice omicidio della compagna Anastasia Trofimova e della figlia Andromeda, trovate senza vita il 7 giugno dello scorso anno a Villa Pamphili. La richiesta è arrivata nel corso dell’udienza di questa mattina al termine della quale la Corte d’Assise di Roma si è riservata. Questa mattina la Corte ha deciso di acquisire le testimonianze già rese dai genitori di Anastasia, che vivono in Siberia, alla luce dalla assenza di volontà di collaborazione da parte della Russia. Il processo a Kaufmann era stato già sospeso lo scorso maggio dopo che la Corte aveva disposto un percorso farmacologico per l’imputato ed è ripreso dopo poco più di un mese quando lo stato psicofisico di Kaufmann è stato ritenuto dai giudici compatibile con il carcere. “Temo proprio che siamo davanti a un soggetto con grosse falle nel sistema cognitivo cerebrale – afferma il difensore di Kaufmann, l’avvocato Paolo Foti – come emerge nelle annotazioni di aggiornamento: l’ultima l’ho ricevuta questa mattina, e tutte insistono sul disturbo psicotico. La mia è una richiesta quasi obbligata, siamo davanti a un soggetto che non sapeva neanche che questa mattina c’era un’udienza nei suoi confronti. Io credo sia giunto il momento di sondare proprio le capacità cognitive di questa persona”. Alla richiesta della difesa si è opposta la procura, con il pm Antonio Verdi, e le parti civili, e la decisione della Corte se disporre o meno la perizia sull’imputabilità del cittadino americano potrebbe arrivare già all’udienza di giovedì prossimo.
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Omicidi Villa Pamphili, la difesa Kaufmann chiede una nuova perizia: questa volta su capacità di intendere e volere
Mar, 06/10/2026 - 14:45
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