Mario Passanante nella sua Campobello di Mazara vince il Trofeo Cave di Cusa e si laurea Campione Italiano 2026 della Regolarità. Bottino pieno anche per la Franciacorta Motori, scuderia presieduta da Alessandro Molgora che in tutta la stagione ha diviso l’abitacolo proprio con Passanante. Un risultato, almeno per le scuderie tutt’altro che scontato, considerando che la scuderia Classic Team ha inanellato altrettanti positivi risultati in tutta la stagione, rendendo la lotta sul titolo, incerta fino all’ultima prova, dell’ultima gara.
A dire il vero alla vigilia il risultato non era affatto scontato considerando che il gran recupero da metà stagione di Flavio Renna e Paolo Abalsamo su una A112 Abarth di RC4 del Classic Team, ha portato i tarantini a poche lunghezze dal vincitore, rendendo il duello in gara assolutamente avvincente. Ma andiamo per ordine: Partiamo subito dicendo che Passanante e Molgora hanno vinto tutte le prove di una gara su due giorni, chiudendo il Trofeo Cave di Cusa con appena 252,08 penalità, con una media bassissima frutto di mestiere e concentrazione. Francesco e Giuseppe Di Pietra, sono secondi grazie ad una preziosa rimonta nella seconda tappa, costretti al recupero a causa di noie alla carburazione della loro 508C. Sul podio anche Nicolò Gulotta e Paolino Messina sulla piccola Fiat 600 finalmente in perfette condizioni di meccanica, con la quale conquistano anche la Categoria RC3.
“Vincere il titolo italiano nella gara di casa – ha detto Mario Passanante – è un’emozione grandissima. Il CIREAS è un campionato di altissimo spessore, impegnativo per la qualità delle competizioni e per il livello altissimo dei suoi protagonisti e vincerlo mi inorgoglisce oltremodo. Un risultato che condivido con il mio navigatore Alessandro e con tutta la scuderia. I nostri avversari in campionato sono stati bravissimi e sono sicuro che insieme ad altri giovani che si stanno appassionando alla disciplina, Renna sarà uno dei protagonisti del futuro di questo sport”.
220 km complessivi di percorso e poco meno di 100 prove cronometrate, la gara è stata ben messa a terra dalla ASD Cave di Cusa e supportata dal Libero Consorzio Provinciale di Trapani, su un percorso che si è snodato tra la riserva dei Gorghi tondi, il lago Preola e Campobello di Mazara, gli equipaggi hanno vissuto un weekend da incorniciare. A Campobello inoltre la cittadinanza è tornata in piazza a vivere l’emozione delle vetture in lotta per il Trofeo Nino Buffa nelle ore serali, tra pressostati, cronometri e fuochi d’artificio. La vittoria del Trofeo, fuori classifica, è stata conquistata dai fratelli Leo e Giuseppe Ippolito, su Autobianchi A112, anch’essi portacolori della FM Franciacorta Motori.
“Tengo ad esprimere gratitudine al Libero Consorzio Provinciale di Trapani e a tutti i comuni che ci hanno supportato – spiega Giuseppe Grego, presidente dell’ASD Cave di Cusa – e siamo già al lavoro per l’edizione 2027”.
Menzione a parte merita l’affascinante passaggio nella seconda tappa, nel parco archeologico di Selinunte il cui tufo dei manufatti ellenici proviene proprio dalle cave di Cusa.
Tornando alla cronaca di gara, ai piedi del podio e con l’handicap di una vettura dal coefficiente inferiore, ovvero A112 Elegant del Classic Team, Flavio Renna e Paolo Abalsamo si “accontentano” del quarto piazzamento assoluto che vale loro però il titolo di campioni italiani di Categoria RC4.

“Dalla quarta gara dell’anno – dice Renna – siamo riusciti a recuperare 100 punti di svantaggio che ci allontanavano dalla vetta ma ovviamente il coefficiente della nostra vettura non ci consente di fare oltre. Però siamo stati costanti a tal punto da arrivare all’ultima gara, matematicamente in corsa per il titolo. Faccio i complimenti a Passanante e Molgora per questa meritatissima vittoria, avendo dominato la gara dall’inizio alla fine. Ringrazio il mio navigatore Paolo Abalsamo perché senza di lui questo risultato non sarebbe stato possibile”.
A sorpresa, ma non troppo, Antonio Nizzola e Francesco Messina si piazzano in quinta piazza assoluta e terzi di Categoria RC2, sempre su una Fiat 508 del Classic Team, che precedono Roberto Paradisi (vincitore della classifica Under 30) e Corrado Corneliani sulla Fiat 1100 Special. Settimi assoluti e secondi di Categoria RC4 sono Antonino Margiotta e Francesco Caro su A112 Abarth del Classic Team il cui podio di categoria è completato da Francesco Commare e Giuseppe La Chiana su A112 Elegant.
Ottavi sono Claudio Lastri e Valter Pantani, sulla Alfa Romeo Giulietta del 1982 sulla quale conquistano la vittoria della RC5. Un successo, quello dei toscani, che consegna la vittoria del Tricolore di Categoria al Sanmarinese Isaia Zanotti ed al presidente della Rovigo Corse Diego Verza sulla Fiat Ritmo 130 TC Abarth. “Un campionato estremamente competitivo e combattuto fino alla fine – ha detto Zanotti – nel quale ci siamo confrontati con equipaggi di altissimo livello, avversari di grande valore sportivo e umano, che meritano tutta la nostra stima e il nostro rispetto. Ed è proprio il livello dei nostri avversari a rendere questo titolo ancora più bello e significativo. Un ringraziamento speciale va all’amico Roberto Gasperoni che insieme a Diego Verza, ha costruito questo bellissimo risultato”.
Top Ten e podio di RC3 per il campione uscente Angelo Accardo, navigato dalla giovane Laura Di Giorgio su una performante Fiat 1100/103 del 1955 sulla quale hanno vinto la Power Stage Classic, e dai coniugi piemontesi Andrea Malucelli e Monica Bernuzzi (secondi di RC5) che hanno dovuto adattarsi ad una vettura diversa dalla consueta Fiat Duna avendo gareggiato con una Y10 messa a disposizione dagli organizzatori. Tra le recenti vetture di RC6, la Fiat Barchetta della Rovigo Corse di Enrico Coan e Vincenzo Bianco, chiude in vantaggio su tutti con il punteggio di 1261 penalità. Secondi Vaccarello e Prinzivalli su Fiat 600. Terzi Turri e Bardelli su Porsche del Classic Team.
Tra le spettacolari vetture Gran Turismo, in gara nella categoria Auto Moderne, hanno chiuso in vantaggio la loro prestazione, gli statunitensi Paul Cerighini e Brian J. Lersner sulla spettacolare Ferrari 296 GTS, davanti alla Porsche 911S dei messinesi Francesco Bongiovanni e Nicoletta Gringeri.
Andato in bacheca il Trofeo Cave di Cusa, si chiude un campionato dal livello altissimo. Dopo la pausa invernale, il circus della Regolarità tornerà in scena, nei primi mesi del 2027.

