Manifestazione pacifica degli autotrasportatori siciliani riuniti nella sigla Cts (Comitato trasporto siciliano) a Palermo. Una cinquantina di imprenditori del settore si sono riuniti davanti al varco d’ingresso per il molo Santa Lucia del porto nel primo dei cinque giorni di sciopero annunciati. Nessun blocco, però, solo un sit-in per comunicare il proprio malcontento: gli autotrasportatori siciliani, infatti, hanno deciso di lasciare i loro tir fermi nei piazzali senza bloccare le strade dell’Isola. “Il gasolio a due euro e trenta centesimi al litro non ci consente più di potere mettere in moto i nostri camion – dice Salvatore Bella, coordinatore del Comitato -. Ogni pieno di serbatoio costa mille euro in più e a questo si aggiungono altri settecento euro in più per il costo del biglietto delle navi. La situazione è drammatica”. Il Cts chiede un intervento del governo nazionale sul problema del caro-gasolio e della mancata erogazione del ‘mare Bonus’, l’incentivo per le imprese dell’autotrasporto che scelgono le autostrade del mare per i loro itinerari. “La situazione è drammatica – aggiunge Bella, presente a Palermo con gli altri autotrasportatori – Al problema del caro-gasolio si aggiunge anche quello del credito d’imposta: ad aprile il governo ci aveva promesso uno stanziamento di 400 milioni di euro ma ancora non si è visto nulla. Ci avevano anche promesso di rimpinguare il ‘Mare Bonus’ con ulteriori cinquanta milioni di euro ma ancora niente, non abbiamo ricevuto neanche un centesimo e siamo ancora in attesa del pagamento degli arretrati relativi agli anni 2023, 2024 e 2025”. Tra le sigle riunite sotto il Cts c’è anche il Consorzio autotrasportatori trapanesi, rappresentato da Vincenzo Aleccia: “La situazione è drammatica – spiega – I costi del gasolio non sono più sopportabili, un pieno è passato da 1.600 a 2.400 euro e abbiamo anche esaurito i piccoli incentivi che avevamo”. Aleccia punta il dito anche contro il sistema Ets, meccanismo di mercato progettato dall’Ue per ridurre le emissioni attraverso l’uso di un sistema di quote: “Anche questo costo è diventato insostenibile – aggiunge -, mentre lo Stato ci aveva promesso un intervento sul credito d’imposta che ancora non abbiamo ricevuto”. (Sac/Dire)
Caro carburanti, sit-in degli autotrasportatori siciliani a Palermo
Ven, 16/10/2026 - 12:52
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