Sequestrati telefoni cellulari e computer nell’ambito dell’inchiesta “Nexus”, che ipotizza l’esistenza di un comitato d’affari in grado di condizionare gli affidamenti pubblici del Comune di Siracusa e del Libero Consorzio comunale. I dispositivi sono stati acquisiti dagli agenti della Digos della Questura di Siracusa durante la notifica delle misure cautelari e saranno sottoposti ad accertamenti per verificare eventuali ulteriori elementi utili alle indagini. Al centro dell’inchiesta c’e’ Salvatore Strazzulla, appuntato capo dei carabinieri in servizio alla Procura di Catania, per il quale e’ stata disposta la custodia cautelare in carcere. Secondo l’accusa, avrebbe avuto un ruolo centrale nel presunto gruppo, facendo da intermediario tra politica e imprenditoria. Ai domiciliari sono finiti, tra gli altri, l’imprenditore Massimo Boscarino e Concetta Carbone, ex assessore del Comune di Siracusa e vicepresidente del Consiglio comunale di Siracusa oltre che consigliera del Libero Consorzio. L’indagine riguarda presunte irregolarita’ negli affidamenti pubblici, tra cui lavori di riqualificazione, manutenzioni stradali e interventi legati all’accoglienza dei lavoratori stagionali a Cassibile, nell’ambito del progetto “ACCA”, finanziato con 1,6 milioni di euro. Tra le contestazioni figurano ipotesi di corruzione e condizionamento delle procedure. Nel provvedimento sono coinvolte nove persone. Il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, risulta indagato nell’inchiesta complessiva, ma non e’ destinatario di misure cautelari. Il presidente del Libero Consorzio e sindaco di Ferla, Michelangelo Giansiracusa, compare nelle ricostruzioni investigative come destinatario delle presunte pressioni del gruppo. Gli accertamenti sui dispositivi sequestrati puntano ora a verificare eventuali ulteriori riscontri alle ipotesi accusatorie. (AGI)
Inchiesta “Nexus” a Siracusa, sequestrati pc e telefonini
Ven, 16/10/2026 - 09:21
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