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Caltanissetta. Il 3 novembre Sergio Buttigè presenta alla Biblioteca Scarabelli “Abbassa la voce”, la poesia nell’era del rumore

Redazione 1

Caltanissetta. Il 3 novembre Sergio Buttigè presenta alla Biblioteca Scarabelli “Abbassa la voce”, la poesia nell’era del rumore

Gio, 22/10/2026 - 23:12

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CALTANISSETTA. Il 3 novembre alla Biblioteca Scarabelli un incontro dedicato alla poesia, alla memoria e alla capacità di ritrovare un senso anche nelle assenze. Un ritorno nel territorio nisseno per un autore che ha fatto dell’osservazione della vita quotidiana una materia di scrittura. C’è un paradosso nel titolo Abbassa la voce…: in un tempo in cui tutto reclama attenzione, in cui ogni pensiero sembra dover essere dichiarato e ogni emozione esibita, Sergio Buttigè sceglie di suggerire il contrario. Non alzare il tono. Non aggiungere rumore. Fermarsi, piuttosto, per provare a sentire quello che normalmente sfugge.

È da questo bisogno che prende forma la raccolta poetica pubblicata da HeyBook nel 2025, protagonista martedì 3 novembre, alle 19.30, di una presentazione alla Biblioteca Scarabelli di Caltanissetta. Un appuntamento che mette al centro il libro, ma anche una domanda più ampia: quanto spazio concediamo, nella nostra vita, a ciò che non fa rumore?

La poesia di Buttigè attraversa territori familiari a chiunque abbia conosciuto il cambiamento, la perdita, l’amore e la necessità di ricominciare. Una poesia che preferisce sostare nelle contraddizioni dell’esistenza, dove la fragilità può convivere con la forza e un’assenza può continuare a essere una presenza, magari diversa, ma non per questo meno significativa. La dedica del volume racchiude già questa tensione: «Alla vita che toglie… A Gianni. Alla vita che dà… A mia figlia Beatrice». Due movimenti opposti, sottrazione e dono, che diventano le coordinate emotive di una scrittura capace di tenere insieme il dolore e la possibilità di guardare ancora avanti. Il libro si articola in tre sezioni, ciascuna con una propria sensibilità. Verrà la Prosa guarda verso una scrittura che si apre alla dimensione narrativa; Sorrisi si avvicina alla sfera più intima e concreta dell’esistenza; Social Poetry raccoglie testi che hanno incontrato i lettori anche attraverso i canali social.

Tre percorsi diversi, accomunati dal desiderio di osservare l’esperienza umana senza separare ciò che è profondo da ciò che è quotidiano. Perché la vita, nella prospettiva poetica dell’autore, non si manifesta soltanto nei grandi avvenimenti: abita anche un gesto, un incontro, un ricordo improvviso, quei secondi capaci di dilatarsi nella memoria e quei momenti lunghi che, a distanza di tempo, sembrano essere trascorsi in un istante. Questo passaggio dalla dimensione individuale a quella condivisa, rende la raccolta accessibile anche a chi non frequenta abitualmente la poesia. Le parole partono da esperienze personali, ma non restano chiuse nella biografia di chi le ha scritte. Lasciano al lettore lo spazio per riconoscersi, completarle, attribuire loro un significato proprio.

Nato a Caltanissetta e cresciuto a Riesi, Sergio Buttigè ha vissuto a Catania durante gli anni universitari e si è poi trasferito a Milano, dove ha proseguito il proprio percorso personale e letterario. In una precedente intervista a The Way Magazine, raccontava il legame con la Sicilia come qualcosa che continua a vivere nel modo di parlare, di osservare e di rapportarsi agli altri, anche quando si è lontani dalla propria terra.

Un’identità che non si esaurisce nel ricordo dei luoghi, ma diventa una lente attraverso cui leggere il mondo. La piazza, le persone, le relazioni e le contraddizioni di una comunità entrano così in un patrimonio di immagini ed esperienze che può accompagnare l’autore ben oltre i confini geografici della sua origine. Accanto alla scrittura, Buttigè coltiva un impegno concreto nella promozione della lettura. È infatti ideatore e curatore del Festival della Letteratura Riesina, giunto nel 2026 alla sua quarta edizione: un’iniziativa che porta libri e autori nei luoghi della comunità e contribuisce a costruire occasioni di incontro intorno alla cultura.

La presentazione di Caltanissetta si inserisce, dunque, in un percorso che tiene insieme la ricerca individuale e il desiderio di creare occasioni di condivisione. La letteratura non come esercizio distante dalla vita, ma come possibilità di incontrarsi attraverso le storie. L’appuntamento alla Biblioteca Scarabelli sarà accompagnato da più voci. A dialogare con l’autore sarà Pasquale Tornatore; l’introduzione sarà affidata a Federica Falzone. Damiano Gentile curerà l’accompagnamento musicale, mentre le letture saranno affidate a Sefora Edith Bello.

La serata sarà anche l’occasione per avvicinarsi ai testi attraverso la voce e la musica, due linguaggi che possono restituire alla poesia una dimensione viva, capace di andare oltre la pagina scritta. L’iniziativa si svolge con i saluti di Luca Miccichè, presidente di Pro Loco Caltanissetta e con il coinvolgimento della Società Italiana per la Promozione della Salute (SIPS). Abbassa la voce… non invita semplicemente a parlare meno. Suggerisce di cambiare prospettiva: riconoscere che non tutto ciò che conta ha bisogno di essere gridato, che alcune esperienze chiedono tempo prima di poter essere comprese e che la sensibilità, talvolta, consiste proprio nel lasciare spazio a ciò che non sappiamo dire immediatamente. Oggi, questo mondo sembra aver paura delle pause, ma la poesia può ancora offrire un luogo in cui fermarsi, non per sottrarsi alla vita, ma per tornarci con uno sguardo diverso.

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