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San Cataldo. Interrogazione di “Riprendiamoci la Città” sulla palestra della scuola San Giuseppe: “Dopo gli annunci, resta la domanda, il finanziamento s’è perso di nuovo?”

Redazione 1

San Cataldo. Interrogazione di “Riprendiamoci la Città” sulla palestra della scuola San Giuseppe: “Dopo gli annunci, resta la domanda, il finanziamento s’è perso di nuovo?”

Gio, 22/10/2026 - 23:32

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SAN CATALDO. “Riprendiamoci la Città”, tramite il consigliere Giampiero Modaffari ha presentato un’interrogazione consiliare: “la città ha diritto di sapere se i fondi sono davvero disponibili e quando partiranno i lavori; la palestra della scuola San Giuseppe è chiusa da anni. Mentre alunni, famiglie e personale scolastico continuano a fare i conti con l’assenza di uno spazio essenziale per l’attività motoria, negli anni si sono susseguiti annunci, importi e promesse di lavori imminenti. Oggi, davanti a una palestra che non si vede e a un cantiere che non è partito, RIPRENDIAMOCI LA CITTÀ mette sul tavolo la domanda che tanti cittadini si pongono: ma alla fine il finanziamento per la demolizione e ricostruzione della palestra si è nuovamente perso?”.

Il capogruppo di RIPRENDIAMOCI LA CITTÀ Giampiero Modaffari ha presentato un’interrogazione consiliare con cui si chiede all’Amministrazione di uscire dalle formule generiche e dire con chiarezza se le risorse siano state definitivamente concesse e siano tuttora disponibili, oppure se siano state revocate, definanziate, non perfezionate o trasferite ad altra misura. Non basta annunciare un finanziamento: occorre indicare il decreto, la data, le condizioni, il cronoprogramma e soprattutto lo stato concreto dell’opera.

La documentazione ministeriale relativa alla candidatura del 2022 riportava una richiesta di 1.620.000 euro. Nel 2025, nello scorrimento della graduatoria, compare lo stesso intervento con 1.863.000 euro e la dicitura “RISERVA”. Negli atti comunali, invece, l’opera è stata programmata per 1.800.000 euro. Tre cifre e una dicitura che esige spiegazioni: la riserva è stata sciolta? Da quale atto? La somma è stata assegnata al Comune oppure no?

Nel frattempo, si legge nella nota di Riprendiamoci la Città, il Sindaco il 27 Agosto 2025 aveva comunicato con video pubblicamente che la palestra sarebbe stata ricostruita da zero, con una superficie di circa 810 metri quadrati, e che i lavori sarebbero stati appaltati “quanto prima possibile”. Parole che hanno alimentato l’aspettativa che il finanziamento fosse acquisito e l’apertura del cantiere vicina. Ma tra l’annuncio e l’opera realizzata ci sono progetto approvato, gara, affidamento, contratto e lavori. Su questo percorso l’Amministrazione deve rendere conto.

L’interrogazione chiede anche che cosa sia accaduto al precedente finanziamento riferito al 2021–2022, che secondo le notizie circolate sarebbe stato perso: quale misura, quale importo, quali scadenze e quali ragioni? Chiede inoltre il livello attuale della progettazione, gli incarichi affidati, l’eventuale gara, le somme impegnate e pagate, il cronoprogramma aggiornato e le coperture alternative qualora il finanziamento PNRR non fosse più utilizzabile.

«Dopo tanti anni negli scranni del Consiglio comunale so bene che un annuncio non è un’opera e che un finanziamento non si dimostra con una dichiarazione. Servono atti, copertura certa, progetto, gara e cantiere. Per una palestra scolastica chiusa da anni, il silenzio non è una risposta. Chiediamo al Sindaco e all’Amministrazione di dire la verità ai cittadini, senza ambiguità: i fondi ci sono ancora e i lavori partiranno, oppure anche questa occasione è stata persa?», dichiara Giampiero Modaffari, capogruppo di Riprendiamoci la Città. «La palestra non può restare una promessa da ripetere a ogni annuncio. È un servizio dovuto ai ragazzi e alla scuola. Riprendiamoci la Città continuerà a chiedere trasparenza, date e responsabilità, fino all’apertura del cantiere.»

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