SERRADIFALCO. “La dislessia e la discalculia non sono limiti da correggere. Sono modi diversi di vedere il mondo. A scuola ci insegnano che esiste un solo modo di imparare: lineare, sequenziale, uguale per tutti. Spesso, i ragazzi che non rientrano in questo schema vengono visti in difficoltà. Ma la verità è un’altra: la loro mente è iper-connessa, visiva e guidata da un pensiero laterale straordinario. Sanno unire i puntini dove gli altri vedono solo caos. Lo so bene, perché sono un coach con dislessia e discalculia”.
Così Luigi Montante, coach serradifalchese autore del libro “L’arte di assemblare il sapere” (disponibile su Amazon) che sarà presentato il 17 Settembre ore 17:30 presso la sala Don Sturzo al comune di Serradifalco. La presentazione sarà curata dal giornalista Michele Bruccheri. L’evento è patrocinato dal comune di Serradifalco e vedrà la presenza della consigliera Rosa Volo Insalaco, e da ADA nella persona della presidente provinciale Cristina Alaimo.
Si tratta di una guida pensata per dimostrare che un metodo diverso non solo è possibile, ma è vincente. Cosa aiuta a risolvere concretamente questo libro? Basta ansia da prestazione: aiuta a superare la frustrazione di dover studiare in modo rigido e standardizzato. Inoltre sblocca il potenziale nascosto: insegna a utilizzare il pensiero visivo e intuitivo per trovare soluzioni creative ai problemi. Tra l’altro insegna anche ad “assemblare” i concetti: i ragazzi imparano a connettere le informazioni tra loro, rendendo lo studio autonomo e persino stimolante. Infine trasforma la confusione in chiarezza: offre strumenti pratici per semplificare la complessità e organizzare le idee senza stress.
“Questo libro – ha concluso Montante – non è un manuale teorico. È una mappa pratica nata dall’esperienza diretta di chi ha trasformato la propria neurodivergenza in un vantaggio competitivo. È lo strumento ideale per aiutare genitori e insegnanti a guardare il talento dei ragazzi da una prospettiva completamente nuova. Diamo ai nostri ragazzi la chiave per volare, non le catene di un metodo che non gli appartiene”.

