CALTANISSETTA. La FLC CGIL di Caltanissetta esprime la propria netta contrarietà all’istituzione della polizza sanitaria per il personale della scuola. A partire da giovedì 10 settembre 2026 è operativo il sistema che consente al personale della scuola di procedere alla formale gratuita adesione alla polizza sanitaria. Per l’attivazione della copertura è stato previsto uno stanziamento di 320 milioni di euro per il quadriennio 2026-2029, risorse attinte direttamente dal sistema scuola e non previste da un finanziamento aggiuntivo.
“È proprio questo uno dei punti che riteniamo inaccettabile – ha sottolineato in una nota il segretario provinciale Diego Stagno di Cgil FLC – Si utilizzano risorse che avrebbero dovuto contribuire al miglioramento delle condizioni salariali e di lavoro del personale della scuola per finanziare uno strumento di welfare sanitario affidato a un operatore privato. È, in sostanza, togliere poco a tanti per dare molto a un solo soggetto. Per la FLC CGIL tutte le risorse destinate alla scuola devono essere utilizzate per aumentare i salari, valorizzare il lavoro del personale e affrontare le numerose esigenze, strutturali e organizzative, che quotidianamente gravano sulle istituzioni scolastiche.
La scuola italiana ha bisogno di investimenti, di personale adeguatamente retribuito, di strutture sicure e funzionali e di servizi sempre più qualificati. Non ha bisogno che una parte delle proprie risorse venga sottratta a questi obiettivi per finanziare forme di assistenza sanitaria attraverso il mercato privato.
Siamo contrari ad affrontare esigenze reali di carattere assistenziale attraverso il ricorso crescente alle assicurazioni private. Il rischio è quello di alimentare un modello nel quale, anziché rafforzare il welfare e la sanità pubblica, si delegano progressivamente al settore privato prestazioni e tutele che dovrebbero essere garantite universalmente. Non vogliamo che questo diventi il primo passo verso un sistema nel quale chi può permetterselo accede a prestazioni sanitarie attraverso assicurazioni private e chi non può farlo è costretto ad attendere o a rinunciare alle cure. Non è questo il modello di sanità nel quale crediamo.
La FLC CGIL di Caltanissetta ritiene che la risposta alle difficoltà del Servizio sanitario nazionale non possa essere la sua progressiva sostituzione con strumenti privati. La risposta deve essere, al contrario, più sanità pubblica, più finanziamenti, più personale e servizi migliori. Occorre investire per ridurre drasticamente le liste d’attesa, potenziare le strutture e garantire a tutte e tutti il pieno esercizio del diritto alla salute. Il Servizio sanitario nazionale va finanziato e rafforzato, non sostituito dal privato.
Siamo consapevoli che chiedere a una lavoratrice o a un lavoratore di rinunciare a un beneficio, per quanto limitato, e peraltro senza un costo diretto a suo carico, possa apparire difficile da comprendere. Proprio per questo invitiamo tutto il personale della scuola a informarsi, leggere attentamente le condizioni della polizza e comprendere le implicazioni che questa scelta porta con sé, non soltanto sul piano individuale, ma anche sul piano politico e collettivo.
La questione, infatti, non riguarda soltanto la convenienza della singola copertura assicurativa. Riguarda quale modello di welfare vogliamo costruire per il futuro: un sistema pubblico, universale e solidale, oppure un sistema sempre più affidato al mercato e alla capacità individuale di acquistare servizi e prestazioni. La FLC CGIL di Caltanissetta continuerà a battersi per salari più alti, maggiori investimenti nella scuola e nel lavoro, e per il rafforzamento della sanità e del welfare pubblico, perché il diritto alla salute e il diritto a un’istruzione pubblica di qualità non possono essere affidati alle logiche del mercato”.
Diego Stagno, Segretario Generale della FLC CGIL di Caltanissetta

