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Monte Erice, il pilota Nicoletti consegna i video alla Procura. Il legale: «Vogliamo capire cosa è successo»

Redazione

Monte Erice, il pilota Nicoletti consegna i video alla Procura. Il legale: «Vogliamo capire cosa è successo»

Dopo la tragedia costata la vita a Giuseppe Bisconti e Karol Greco, la difesa del pilota nisseno mette a disposizione degli inquirenti le immagini della telecamera installata sulla vettura. Esami tossicologici negativi e patente restituita. L’avvocato Massimo Francesco Nemola: «Marco è distrutto, il dolore delle famiglie è anche il suo»
Mer, 09/09/2026 - 11:32

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ERICE – Saranno anche le immagini registrate dalla telecamera installata sulla Peugeot condotta da Marco Nicoletti a contribuire alla ricostruzione della tragedia avvenuta durante la Monte Erice, nella quale hanno perso la vita i giovanissimi Giuseppe Bisconti e Karol Greco, di 18 e 20 anni, entrambi di Belmonte Mezzagno.
A riferire nuovi elementi sull’inchiesta è il Giornale di Sicilia nell’edizione di oggi, in un articolo a firma della giornalista Laura Spano. La difesa del pilota nisseno ha consegnato alla Procura le immagini della videocamera presente sulla vettura, materiale che potrebbe rivelarsi importante per comprendere la dinamica dell’incidente.


L’avvocato Massimo Francesco Nemola, legale di Nicoletti, ha spiegato che fin dalle ore immediatamente successive all’incidente il suo assistito si è messo a disposizione degli investigatori. Il pilota, rimasto praticamente illeso nell’impatto, è stato ascoltato dagli organi giudiziari e avrebbe risposto alle domande degli inquirenti con lucidità, fornendo tutte le informazioni in suo possesso.
La difesa guarda adesso con particolare attenzione agli accertamenti tecnici disposti dalla Procura sulla vettura. L’obiettivo è stabilire con precisione che cosa abbia provocato l’uscita di strada della Peugeot durante la prima manche della cronoscalata e verificare ogni possibile elemento, compresa l’eventualità di un problema meccanico o di un altro fattore che possa avere inciso sull’incidente.


Intanto, un primo dato è già emerso: gli esami tossicologici effettuati sul pilota hanno dato esito negativo e a Nicoletti è stata restituita la patente. Un elemento che si aggiunge al quadro degli accertamenti ancora in corso, mentre la Procura prosegue il lavoro per ricostruire tutti i passaggi della tragedia.
Nemola, sempre secondo quanto riportato dal Giornale di Sicilia, sottolinea inoltre come Nicoletti abbia collaborato sin dal primo momento e come sia interesse dello stesso pilota arrivare alla verità. «Vogliamo sapere cosa sia successo», è in sostanza la posizione della difesa, che attende adesso gli esiti delle verifiche tecniche.
Sul piano umano, per il giovane pilota nisseno sono giorni particolarmente difficili. Il suo legale descrive un ragazzo profondamente scosso per la morte di Giuseppe e Karol. Un dolore che, sottolinea la difesa, Nicoletti sente fortemente anche perché i due ragazzi erano quasi suoi coetanei.


Il pilota, nonostante la giovane età, ha già maturato una significativa esperienza nelle competizioni automobilistiche. Proviene inoltre da una famiglia profondamente legata al mondo delle corse: il padre Giuseppe Nicoletti e il fratello Carlo sono infatti nomi conosciuti nell’ambiente del motorsport siciliano.
Adesso, però, l’aspetto sportivo passa inevitabilmente in secondo piano. La priorità è fare piena luce sulla dinamica dell’incidente. Le immagini consegnate dalla difesa, insieme agli accertamenti sulla Peugeot e agli altri elementi raccolti dagli investigatori, potranno contribuire a ricostruire quei drammatici istanti e a chiarire perché la vettura sia uscita dal tracciato finendo nella zona occupata dal pubblico.
Nel frattempo resta il dolore per Giuseppe Bisconti e Karol Greco. Mentre prosegue l’inchiesta e si attendono anche gli esiti delle autopsie, le comunità colpite dalla tragedia si preparano all’ultimo saluto ai due giovani.

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