Al via la nuova UOC di Medicina Interna dell’Ospedale V.Emanuele di Gela con ambienti rinnovati, nuovi impianti, tecnologie e un’offerta specialistica sempre più ampia. Da questa mattina entra pienamente nel vivo l’attività della Unità Operativa Complessa di Medicina Interna, diretta dal dottor Antonino Biundo, dopo mesi di lavori di ristrutturazione, riqualificazione e riorganizzazione degli spazi.
Un intervento importante che restituisce al presidio ospedaliero 18 posti letto di degenza ordinaria e 4 posti letto di Day Hospital, all’interno di ambienti completamente rinnovati e funzionalmente riorganizzati. Sono state riqualificate le stanze di degenza, gli ambulatori e gli spazi destinati al personale. Sono stati sostituiti gli infissi interni ed esterni, rifatta la pavimentazione con linoleum di ultima generazione, realizzati nuovi interventi sugli impianti elettrici e idraulici, sulle tubazioni e sui sottotetti e completata la tinteggiatura dell’intera Unità Operativa. Un intervento che ha consentito di intervenire anche su problematiche strutturali che da tempo interessavano alcuni ambienti, compresi gli infissi delle stanze di degenza, soggetti in passato a infiltrazioni d’acqua durante il periodo invernale.
Ma la novità non riguarda soltanto i lavori di ammodernamento e ristrutturazione. La nuova Medicina nasce infatti da una profonda riorganizzazione dell’attività assistenziale e specialistica, con nuovi ambulatori e percorsi dedicati ai pazienti. Sono già operative la Diabetologia, diretta dalla dottoressa Giannone, l’Ematologia, diretta dal dottor Di Vita, e la Pneumologia per l’asma bronchiale grave, con somministrazione di terapia biologica, diretta dal dottor Biundo e riconosciuta a livello regionale come centro prescrittore. Dal 1° novembre sarà inoltre attivo il nuovo Ambulatorio di Osteoporosi, diretto dalla dottoressa Di Noto. Una squadra composta da medici, infermieri, OSS e personale di supporto che punta a fare della Medicina di Gela un punto di riferimento per l’intero territorio.
«Oggi inauguriamo una nuova fase per la Medicina di Gela – afferma il direttore della UOC, dottor Antonino Biundo –. Abbiamo una struttura completamente rinnovata, una migliore organizzazione degli spazi e un’offerta specialistica che si amplia ulteriormente. La nostra Unità Operativa vuole essere sempre più centrale per Gela, Niscemi, Mazzarino e per tutto il territorio. Siamo riconosciuti a livello regionale per alcune delle nostre attività specialistiche e siamo pronti a mettere professionalità, qualità ed efficienza al servizio dei cittadini. Ringrazio la Direzione strategica per l’attenzione e il sostegno garantiti durante questi mesi di lavori e tutto il personale che ogni giorno rende possibile questa attività».
La riqualificazione della Medicina si inserisce nel più ampio percorso di rilancio dell’Ospedale Vittorio Emanuele di Gela avviato dall’ASP di Caltanissetta, che negli ultimi mesi ha interessato diversi settori del presidio.
«Il Vittorio Emanuele sta cambiando volto – dichiara il direttore generale Salvatore Ficarra – Dopo gli interventi realizzati in Urologia, con la nuova sala operatoria, la ristrutturazione del Pronto Soccorso e i lavori attualmente in corso nell’area chirurgica, oggi consegniamo alla città una Medicina completamente rinnovata.
È una delle unità operative sulle quali abbiamo investito maggiormente in termini di organizzazione, ambienti e qualità dell’assistenza. Non abbiamo semplicemente ristrutturato delle stanze: abbiamo ripensato gli spazi e la loro funzionalità, creando condizioni migliori per i pazienti e per gli operatori. Questo è il modello sul quale intendiamo proseguire: investimenti, organizzazione e professionalità per garantire servizi sanitari sempre più qualificati». Con la nuova Medicina, il Vittorio Emanuele rafforza dunque il proprio ruolo di riferimento per l’area sud della provincia, attraverso un’offerta che integra degenza, Day Hospital e attività ambulatoriale specialistica, con l’obiettivo di ridurre la necessità per i cittadini di rivolgersi a strutture lontane dal proprio territorio.

