Davvero singolare la decisione assunta da don Carmelo Galeone, parroco della chiesa di San Pietro e di Gesù Redentore a Borgio Verezzi (Savona). Il sacerdote, a fronte del fisiologico calo di partecipanti alla messa domenicale, ha deciso non di sospendere le celebrazioni o chiudere la propria chiesa, ma di “spostarla” proprio per abbracciare i fedeli nei luoghi della quotidianità e dello svago. Così, per quattro domeniche consecutive, la messa del mattino è stata celebrata in riva al mare, tra ombrelloni e sdraio, ma soprattutto in mezzo a una fede che non conosce confini fisici.
Messa in riva al mare L’iniziativa ha riscosso un successo importante, attirando a ogni occasione centinaia di persone tra residenti, turisti e villeggianti che si sono radunate fin dalle prime luci dell’alba per partecipare alle funzioni a due passi dall’acqua. “Non è che la gente non cerca più Dio. Forse siamo noi che continuiamo ad aspettarlo nei posti dove non viene più”, dice don Carmelo sulle pagine del Secolo XIX che ha raccontato la curiosa idea. “Se 400 persone sono disposte ad alzarsi presto, la domenica mattina, per ritrovarsi sulla spiaggia per pregare, dovremmo avere il coraggio di domandarci dove dobbiamo andare noi come Chiesa”. (TGCom24)
La fede non va in vacanza La scelta di celebrare sulla sabbia porta con sè anche un forte richiamo simbolico alle origini stesse del Vangelo, dove molte delle predicazioni di Gesù avvenivano proprio sulle sponde del lago di Galilea. L’altare a pochi passi dall’acqua ha offerto poi ai presenti un’esperienza spirituale intima e comunitaria, capace di dimostrare che la fede non si interrompe con l’inizio delle vacanze, ma può integrarsi e arricchire gli stessi momenti di riposo. “La messa celebrata in riva al mare nasce da un desiderio molto semplice: ricordarci che Dio non abita soltanto dentro le nostre chiese – continua Don Carmelo – Abbiamo voluto celebrare l’Eucaristia là dove le persone trascorrono le loro giornate per dire che la fede non è qualcosa da confinare in uno spazio sacro: può incontrare la vita nei luoghi più ordinari”. Spiagge comprese. La proposta, alla fine, si è rivelata fin da subito vincente, tanto che anche altri sacerdoti hanno deciso di emularlo.

