Dall’Amministrazione comunale di Sutera: “Quest’anno, sulla formazione della prima classe della scuola secondaria di primo grado, dobbiamo prendere atto di una battaglia che non siamo riusciti a vincere. È un risultato che ci amareggia, perché una scuola che perde una classe non è mai soltanto un problema scolastico. Riguarda le famiglie, i bambini e la vita quotidiana di una comunità. Soprattutto, ci mette davanti a una delle questioni più difficili che interessano oggi i piccoli comuni delle aree interne: come garantire che i nostri territori continuino ad essere luoghi nei quali sia possibile scegliere di vivere. Per questo non intendiamo considerare quanto accaduto come un episodio isolato né limitarci ad affrontare, anno dopo anno, le conseguenze del calo demografico. La battaglia sulla prima media può essere stata persa quest’anno; la sfida che questa Amministrazione ha scelto di affrontare è molto più lunga e riguarda il futuro stesso di Sutera e del territorio che la circonda. Spopolamento, riduzione dei servizi e isolamento territoriale sono fenomeni strettamente collegati. Quando diminuiscono i residenti diventa più difficile mantenere i servizi; ma, allo stesso tempo, quando vengono meno scuole, trasporti, collegamenti, opportunità di lavoro e servizi di prossimità, diventa sempre più difficile chiedere alle persone di restare e alle giovani famiglie di scegliere questi territori per costruire il proprio futuro. È un circolo che può essere interrotto soltanto attraverso una strategia complessiva. Per rendere Sutera un paese resiliente, connesso e attrattivo occorre creare le condizioni affinché chi è già qui possa restare. La prima di queste condizioni è il collegamento del territorio. Un paese non può vivere se è isolato. Non può sviluppare attività economiche, attrarre investimenti e turismo, garantire pienamente il diritto allo studio o consentire ai propri cittadini di raggiungere agevolmente luoghi di lavoro, ospedali e servizi se raggiungerlo continua ad essere difficile. Per questo la viabilità rappresenta una delle priorità dell’Amministrazione comunale. Ed è una battaglia che Sutera non può e non vuole combattere da sola. Stiamo lavorando insieme agli altri Comuni del territorio affinché il tema dei collegamenti torni al centro dell’agenda delle istituzioni competenti. Le strade che collegano i nostri paesi, infatti, costituiscono l’infrastruttura essenziale di un intero territorio. La scuola è parte fondamentale di questa strategia. Lo abbiamo visto anche negli anni passati: politiche capaci di generare nuove presenze, occupazione e integrazione hanno contribuito concretamente anche al mantenimento dell’istituto scolastico. Difendere la scuola significa quindi, prima ancora, difendere la comunità che intorno alla scuola deve continuare a vivere. Il calo demografico resta senza alcun dubbio una delle sfide strutturali più importanti per Sutera e non esistono soluzioni semplici né immediate. E non può essere affrontato attraverso interventi isolati, ma attraverso una politica complessiva che tenga insieme servizi, mobilità, giovani, anziani, attività economiche, rigenerazione urbana e qualità della vita. Sappiamo che i risultati di una strategia di questo tipo non si misurano in pochi mesi. Contrastare decenni di progressiva marginalizzazione delle aree interne richiede tempo, continuità e soprattutto la capacità di guardare oltre il singolo problema. Quest’anno non siamo riusciti a vincere la battaglia della prima media. Insieme a tutte le famiglie coinvolte, con le quali abbiamo a lungo dialogato, ne prendiamo atto con dispiacere. Ma proprio questa vicenda rafforza la nostra convinzione: la vera battaglia è fare in modo che fra cinque, dieci o vent’anni a Sutera ci siano ancora bambini che frequentano una scuola, famiglie che scelgono di rimanere, persone che possono lavorare e imprese che possono investire. È questa la sfida che abbiamo davanti. Ed è su questa che continueremo a lavorare”.
Sutera, Servizi e collegamenti per costruire il futuro del territorio
Sab, 12/09/2026 - 19:14
Condividi su:

