(Adnkronos) – Anche nel fine settimana di Ferragosto, l’Arena di Verona Opera Festival si conferma polo internazionale dello spettacolo dal vivo con tre giorni di grande musica e artisti di riferimento. Debutti in Anfiteatro o nella parte per Lisette Oropesa, James Conlon, Carlo Vistoli, Gianluca Buratto e attesi ritorni come quelli di Anna Pirozzi, Erin Morley, Maria José Siri, Yusif Eyvazov, Michele Pertusi, Clémentine Margaine, Mihai Damian. Giovedì 13 la serata-evento dei Carmina Burana, il medioevo immaginato dal compositore tedesco Carl Orff con colossale organico sinfonico-corale, venerdì 14 e sabato 15 le opere Turandot e Aida con regia e scene di Zeffirelli. Carmina Burana. Giovedì 13 agosto, ore 21.30. Per un’unica eccezionale serata, giovedì 13 agosto le millenarie pietre dell’Anfiteatro veronese risuonano delle note create da Carl Orff: i celeberrimi Carmina Burana, un mondo sonoro al contempo antico e moderno, tratto dai canti goliardici dei clerici vagantes del Basso Medioevo, scoperti nella biblioteca del monastero bavarese di Benediktbeuern (anticamente Bura Sancti Benedicti), l’interpretazione dei quali fu scoperta solo decenni dopo. Da questa raccolta poetica, Orff scelse 24 brani in latino, provenzale, alto tedesco medio e li tradusse in un linguaggio che guardava tanto alle sonorità barbariche e sperimentali di Stravinskij quanto ad un linguaggio tonale più immediato, in un percorso drammaturgico che inneggia all’amore e alle gioie terrene della vita. Apre e chiude il brano la celeberrima immagine della Fortuna, ruota su cui si alternano i destini dell’umanità. La cantata scenica di Orff schiera sull’immenso palcoscenico areniano un organico colossale: tutta l’Orchestra con una ricca sezione di percussioni, pianoforti, doppio Coro, con le maestranze artistiche di Fondazione Arena di Verona (maestro del coro Roberto Gabbiani) e ben tre cori di voci di bianche (in questo caso le forze congiunte del neonato Coro di voci bianche di Fondazione Arena, con i cori A.Li.Ve. e A.d’A.Mus.).Per la prima volta in Anfiteatro, il Maestro statunitense James Conlon, direttore già ai vertici delle più prestigiose istituzioni musicali a Los Angeles, Colonia, Parigi, Rotterdam fino all’OSN Rai. Con lui tre solisti di rilievo: Mihai Damian come baritono – gran cerimoniere nell’inno alla vita e all’amore che pervade i Carmina -, Carlo Vistoli, contraltista al debutto in Arena nell’ironico ultimo canto del cigno (arrostito), ed Erin Morley, soprano che incarna l’eterno femminino fra dolci melodie e acuti astrali. Lo spettacolo, con inediti effetti di luce in Anfiteatro, durerà 70 minuti circa senza intervallo. Turandot, venerdì 14 agosto, ore 21.00. L’ultima opera di Puccini, a cent’anni dalla sua prima assoluta: Turandot torna in Arena venerdì 14 agosto nello spettacolo da fiaba di Franco Zeffirelli con costumi della premio Oscar Emi Wada, luci di Paolo Mazzon, movimenti coreografici di Maria Grazia Garofoli. Anna Pirozzi impersona la principessa del gelo del titolo, e il tenore Yusif Eyvazov il principe ignoto che la sfida, con l’aiuto del padre Timur e soprattutto della dolce Liù – interpretati rispettivamente da Michele Pertusi e Lisette Oropesa, al debutto nel ruolo. Apprezzati artisti anche nei ruoli di fianco: Gezim Myshketa, Matteo Macchioni, Saverio Fiore, Carlo Bosi e Ankhbayar Enkhbold. Dopo il successo dell’esordio, tornano anche le giovanissime voci bianche di Fondazione Arena. Sul podio, alla guida dell’Orchestra a pieni ranghi e del Coro areniano preparato da Roberto Gabbiani, il maestro Andrea Battistoni, veronese dalla carriera internazionale. Repliche il 21 e 27 agosto, 3 e 11 settembre. Aida, sabato 15 agosto, ore 21.00. Aida, capolavoro di Verdi e opera regina dell’Arena, torna in scena con un nuovo cast sabato 15 agosto. Ormai classico l’allestimento d’oro, pietre multicolori e tessuti preziosi del regista e scenografo Franco Zeffirelli: un Antico Egitto avvincente, con costumi di Anna Anni e luci di Paolo Mazzon. Aida è Maria José Siri, accanto al Radames del tenore Yusif Eyvazov (doppio ruolo spinto in due sere consecutive). Ad opporsi all’amore dei protagonisti, la principessa Amneris di Clémentine Margaine, il re etiope Amonasro di Youngjun Park, il Re egizio di Abramo Rosalen e, naturalmente, il gran sacerdote Ramfis di Gianluca Buratto, apprezzato basso al debutto nel ruolo. Completano il cast Carlo Bosi e Francesca Maionchi, messaggero e sacerdotessa. Orchestra e Coro di Fondazione Arena sono diretti da Francesco Ommassini. In scena centinaia tra mimi, comparse e Ballo areniano, coordinato da Gaetano Petrosino nelle coreografie originali di Vladimir Vasiliev, con i primi ballerini Eleana Andreoudi e Ionuţ-Andrei Diniţă. Repliche il 23 e 30 agosto, 4 e 10 settembre.
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I Carmina Burana risuonano il 13 agosto e aprono tre sere di stelle in Arena
Mer, 12/08/2026 - 13:40
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