Il SIAD CSA CISAL ha notificato una formale diffida al Commissario Straordinario del CEFPAS chiedendo l’immediato avvio della revisione dello Statuto, del Regolamento Organico e dell’intero ordinamento interno dell’Ente, in attuazione della sentenza n. 169/2024 della Corte costituzionale e della deliberazione della Giunta regionale n. 262/2025.
Secondo il Sindacato, il CEFPAS ha dato attuazione alla pronuncia della Corte solo con riferimento al personale del comparto, mentre non risultano ancora adeguati gli atti fondamentali dell’Ente né chiarita la disciplina applicabile alla dirigenza.
«Non basta cambiare il contratto del personale se l’organizzazione continua a essere regolata da norme costruite su un assetto giuridico ormai superato. Le decisioni della Corte costituzionale devono trovare applicazione in modo completo e coerente», afferma il SIAD CSA CISAL.
La diffida chiede una ricognizione generale dello Statuto, del Regolamento Organico, dei regolamenti interni, degli atti di organizzazione e dei contratti della dirigenza, ritenendo che l’attuale disallineamento possa incidere sulla corretta organizzazione dell’Ente, sulla gestione del personale, sul sistema della performance e sulla legittimità dell’azione amministrativa.
Il SIAD CSA CISAL evidenzia inoltre che, mentre non risulta ancora avviato il necessario adeguamento dell’ordinamento interno alle pronunce della Corte costituzionale, il Commissario Straordinario ha recentemente assunto iniziative organizzative – quali la costituzione dello Staff del Commissario senza il preventivo confronto con le Organizzazioni sindacali e la programmazione della sospensione di tutte le attività del CEFPAS per due settimane nel mese di agosto mediante la collocazione in ferie di tutto il personale – che, secondo il Sindacato, dimostrano come l’attenzione dell’Amministrazione sia stata rivolta ad altre priorità rispetto al completamento del processo di riallineamento istituzionale dell’Ente.
La nota è stata trasmessa anche al Presidente della Regione Siciliana, agli Assessori regionali competenti, al DASOE, al Dipartimento della Funzione Pubblica e del Personale, all’Ufficio Legislativo e Legale della Presidenza della Regione, ai competenti organismi dell’Assemblea Regionale Siciliana e agli altri soggetti istituzionali interessati.
Il SIAD CSA CISAL richiama infine il particolare rilievo istituzionale della vicenda, considerato che il Commissario Straordinario del CEFPAS ricopre anche l’incarico di Capo della Segreteria della Giunta regionale, organo che ha approvato la deliberazione n. 262/2025 in attuazione della sentenza della Corte costituzionale.
«Il rispetto delle sentenze della Corte costituzionale è un obbligo per ogni pubblica amministrazione. Dopo aver avviato il percorso di adeguamento sul piano contrattuale, è necessario completarlo anche sul piano ordinamentale. Diversamente, il rischio è quello di cambiare tutto… per non cambiare niente.»
Il Presidente Angelo Lo Curto
Il Segretario Regionale Gianluca Vancheri
CEFPAS, il SIAD CSA CISAL diffida il Commissario straordinario: “Le sentenze della Corte Costituzionale vanno applicate integralmente”
Gio, 06/08/2026 - 17:11
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