Salute

Mussomeli, Vice sindaco Catania: “segnalare le criticità significa tutelare i cittadini, non attaccare chi lavora nell’ospedale”

Carmelo Barba

Mussomeli, Vice sindaco Catania: “segnalare le criticità significa tutelare i cittadini, non attaccare chi lavora nell’ospedale”

Gio, 23/07/2026 - 07:00

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MUSSOMELI Non si è fatta attendere la risposta al comunicato stampa del sindacalista Luca Taibi RSU UIL SP sulla sanità a Mussomeli, pubblicata su questa testata giornalistica, e l’attuale vice sindaco Giuseppe Cataniapuntualizza il suo argomentare con una sua nota che pubblichiamo: “In riferimento alle dichiarazioni rese pubblicamente da un rappresentante sindacale, ritengo doveroso fare alcune precisazioni, soprattutto per rispetto dei cittadini, degli operatori sanitari e di tutti coloro che quotidianamente lavorano presso il nostro ospedale. In più occasioni, sia attraverso documenti ufficiali depositati in sede di Conferenza dei Sindaci, sia negli interventi pubblici e istituzionali, compreso l’ultimo Consiglio comunale, ho sempre evidenziato con chiarezza il valore, la professionalità e il sacrificio di tutti i medici del presidio ospedaliero di Mussomeli, nessuno escluso, compresi i professionisti che operano presso il Pronto Soccorso. Ho sempre riconosciuto il lavoro prezioso svolto dai nostri sanitari, spesso chiamati ad affrontare quotidianamente difficoltà organizzative e carichi di lavoro importanti. Difendere l’ospedale significa innanzitutto difendere le persone che vi operano, valorizzando competenze, professionalità e impegno al servizio della comunità. Proprio per questo motivo ritengo necessario ribadire un principio fondamentale: evidenziare le criticità presenti all’interno di una struttura sanitaria non rappresenta un attacco ai professionisti che vi lavorano, né può essere interpretato come un atto di “lesa maestà” verso qualcuno. Al contrario, segnalare problemi, carenze e difficoltà deve essere considerato un doveroso contributo al miglioramento del servizio pubblico, un pungolo affinché si possa fare sempre di più e sempre meglio nell’interesse esclusivo dei cittadini. La tutela della sanità pubblica richiede capacità di ascolto, senso di responsabilità e disponibilità a confrontarsi anche con ciò che non funziona. Solo attraverso l’analisi delle criticità è possibile individuare soluzioni concrete e costruire percorsi di crescita per il nostro ospedale. Per questo appare quantomeno singolare che il rappresentante di un’organizzazione sindacale che negli ultimi tempi non ha trovato il tempo e non ha ritenuto di intervenire pubblicamente sulle numerose problematiche che interessano la struttura sanitaria oggi senta il bisogno di intervenire per contestare chi, nelle sedi istituzionali e pubbliche, ha posto l’attenzione sulla necessità di rafforzare e tutelare il presidio ospedaliero. Un’organizzazione di categoria dovrebbe avere come missione principale la tutela dei lavoratori e, allo stesso tempo, il miglioramento dei servizi in cui essi operano. Questo significa avere il coraggio di evidenziare le criticità, promuovere il cambiamento e sollecitare interventi migliorativi, senza trasformare la difesa di determinate posizioni in un esercizio autoreferenziale o in una tutela di eventuali rendite di posizione. Il confronto sindacale e istituzionale è fondamentale quando è finalizzato a risolvere i problemi. Diventa invece sterile quando si concentra sulla difesa di equilibri consolidati anziché sulla ricerca delle risposte necessarie ai cittadini e agli operatori sanitari. Ribadisco la mia piena disponibilità al dialogo con tutte le rappresentanze dei lavoratori e con tutte le parti sociali, nella convinzione che il futuro del nostro ospedale passi dalla collaborazione, dalla trasparenza e dalla capacità di affrontare con serietà le difficoltà esistenti. L’ospedale di Mussomeli appartiene alla comunità e merita rispetto: rispetto per i cittadini, rispetto per gli operatori sanitari e rispetto per la verità dei fatti.

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