Salute

Italia. Dopo 14 anni torna a respirare senza ossigeno e festeggia nozze oro

Redazione

Italia. Dopo 14 anni torna a respirare senza ossigeno e festeggia nozze oro

Ven, 31/07/2026 - 17:14

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Negli ultimi 14 anni ha ‘respirato’ solo grazie all’aiuto dell’ossigeno. Limitata nei movimenti e, negli ultimi mesi prima del ricovero, costretta a letto per il peggioramento delle sue condizioni di salute, Teresa, 69 anni, catanese, è tornata a condurre una vita attiva e senza necessità di ossigeno H24 grazie a un intervento eseguito lo scorso anno a Massa, all’ospedale del Cuore della Fondazione Monasterio, dai dottori Luca Giugno e Giuseppe Santoro. La donna, si spiega dalla Fondazione, nei giorni scorsi ha anche festeggiato le nozze d’oro con una nuova vita. La 69enne, si spiega da Monasterio, è nata con una cardiopatia congenita complessa, una trasposizione congenitamente corretta delle grandi arterie con difetto interventricolare e stenosi polmonare per la quale, quando era piccola, non era possibile eseguire la correzione chirurgica. La presenza di diversi difetti anatomici nel cuore di Teresa, in particolar modo un ostacolo al flusso polmonare, ha in qualche modo compensato la cardiopatia permettendole di avere da bambina e da giovane adulta una buona qualità di vita: ha avuto anche due figli. Nel corso degli anni però la cardiopatia è peggiorata costringendola alla sedia a rotelle e all’ossigeno e poi anche a letto.

Condizioni cliniche che “richiedevano una procedura interventistica ad altissimo rischio”. Operazione eseguita all’ospedale del Cuore: in anestesia locale – troppo rischiosa per la donna quella totale -, è stato effettuato un intervento di valvuloplastica polmonare palliativa (attraverso la vena femorale, è stata eseguita la dilatazione della valvola polmonare con catetere a palloncino), “procedura di cui non sono stati descritti altri casi nella letteratura scientifica e che ha richiesto un complesso processo di planning, coinvolgendo diversi professionisti tra cardiologi, radiologi e cardioanestesisti. L’aspetto più complesso è stato calibrare con estrema precisione l’incremento del flusso polmonare per migliorare l’ossigenazione senza determinare un eccessivo afflusso di sangue ai polmoni, potenzialmente dannoso per la funzione cardiaca”. Nell’immediato post procedura è stato possibile sospendere l’ossigeno e, 24 ore dopo, la paziente è tornata a camminare. “Sono arrivata a Massa in sedia a rotelle, oggi festeggio le nozze d’oro ballando con mio marito – queste le parole della donna riferite dalla Fondaizone -. Per 14 anni non ho potuto fare un passo da sola. Se ho potuto festeggiare, lo devo all’équipe di Monasterio, al dottor Giugno che mi segue da tantissimi anni, e a mio marito, che mi ha preso per mano e mi ha spinto per darmi una nuova possibilità. A Monasterio abbiamo trovato una professionalità immensa, ma soprattutto una grandissima umanità”.

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