C’era il gelato all’insalata realizzato miscelando sapientemente pomodoro, cipolla e basilico, servito con un crostino e un filo d’olio extravergine d’oliva. Quello ai funghi porcini con scaglie di cioccolato di Modica. Il gelato ai lamponi raccolti nei boschi del territorio, quello alle amarene, il fiordilatte con frutti del territorio, fino al misterioso “gelato dell’amore”, preparato con ingredienti rimasti segreti. Gusti insoliti, a tratti sorprendenti, ma accomunati da un filo conduttore: raccontare Monterosso Almo e il territorio dell’Ibleide attraverso il gelato.
È stata questa la formula vincente di “Le Radici del Gusto”, il secondo appuntamento di “Sapori Ibleidi”, il progetto dell’Unione dei Comuni Ibleide finanziato dalla Regione Siciliana nell’ambito del bando “Sicilia che piace”, che domenica sera ha trasformato Piazza San Giovanni in un grande laboratorio.
Protagonisti assoluti sono stati i tre bar del paese, che continuano ancora oggi a produrre il gelato in maniera artigianale, mettendo in vetrina non soltanto un dolce, ma l’identità gastronomica del territorio.
Tra loro anche il maestro gelatiere Salvatore Terranova, dello storico bar Terranova, più volte segnalato dalle guide del Gambero Rosso, che da anni porta avanti un’idea precisa: trasformare il gelato in una vera e propria cucina del territorio. «Abbiamo cercato di non realizzare semplicemente un gelato al gusto di qualcosa – spiega Terranova – ma di ricreare un sapore, un’esperienza. Così è nato il gelato gastronomico all’insalata che è piaciuto tantissimo. Abbiamo poi proposto il gelato al limone verdello, quello alle more con pepe verde fresco, la pesca con la nepitella, il fiordilatte con le amarene raccolte qui in zona o quello alla ricotta con miele, cannella e cioccolato. C’era anche un gelato al torrone, realizzato partendo da un torrone preparato esclusivamente con miele, senza zucchero, per valorizzare ancora di più la qualità delle materie prime. Dentro ogni gusto ci sono i profumi delle nostre campagne e il lavoro dei produttori locali».
Una filosofia condivisa anche dagli altri gelatieri del borgo. Riccardo Di Benedetto, del Caffè del Corso, ha puntato sulla semplicità e sull’autenticità della materia prima. «Il gusto più particolare? Per realizzarlo abbiamo scelto i nostri lamponi, coltivati e raccolti a Monterosso. Li abbiamo lavorati per realizzare sia il gelato sia la granita, valorizzando un prodotto davvero a chilometro zero, nato e cresciuto nel nostro territorio».
Tra i gusti più curiosi e fotografati della serata c’è stato sicuramente quello ideato dal Bar Capriccio: gelato ai funghi porcini, impreziosito da scaglie di cioccolato di Modica e, in un’altra variante, dal pistacchio. «Monterosso è il paese dei funghi – spiega Giovanni Scollo – Sono uno dei simboli del nostro territorio e abbiamo voluto trasformarli in un gusto che raccontasse il paese. L’abbinamento con il cioccolato di Modica esalta ancora di più questo sapore particolare».
La caratteristica comune di tutte le proposte è stata la provenienza degli ingredienti. Erbe aromatiche, agrumi, spezie, latte, ricotta, miele, piccoli frutti e molte delle materie prime utilizzate provengono infatti dai boschi e dalle campagne che circondano Monterosso Almo o gli altri Comuni dell’Ibleide o da aziende agricole locali, trasformando ogni coppetta in un viaggio tra i sapori autentici degli Iblei. A sottolineare il valore dell’iniziativa è stato anche il presidente del Consiglio comunale Giovanni D’Aquila. «Volevamo dimostrare che il gelato può diventare uno straordinario strumento per raccontare Monterosso. I nostri maestri gelatieri hanno saputo trasformare i prodotti del territorio in gusti originali e sorprendenti, offrendo ai visitatori un’esperienza che unisce tradizione, creatività e identità locale».
La manifestazione ha voluto anche riscoprire il legame storico tra Monterosso e il gelato. Prima dell’avvento della refrigerazione moderna, infatti, la neve raccolta durante l’inverno veniva conservata nelle antiche neviere, profonde costruzioni in pietra disseminate sui Monti Iblei, per essere utilizzata nei mesi estivi nella preparazione delle prime granite e dei gelati artigianali. Un patrimonio di storia e tradizioni raccontato nel corso della serata, che ha permesso ai visitatori di conoscere una pagina poco nota della cultura locale. Un viaggio nel passato che la Pro Loco, guidata da Giovanni Morale, ha voluto riportare al centro dell’attenzione: «Abbiamo voluto recuperare anche la memoria delle antiche neviere, che per secoli hanno rappresentato il punto di partenza della tradizione delle granite e del gelato negli Iblei». Per tutta la serata i visitatori hanno potuto degustare i gelati a un prezzo unico, passando da un produttore all’altro per scoprire sapori inediti e ricette originali, prima del gran finale con il concerto dei “Made in Italy”, tribute band dei “Ricchi e Poveri”, che ha trasformato la piazza in una grande festa sotto le stelle. «Questo evento dimostra che, lavorando insieme all’Unione dei Comuni Ibleide – commenta il sindaco Salvatore Pagano – possiamo valorizzare le nostre eccellenze e far conoscere Monterosso e gli altri Comuni montani come Chiaramonte Gulfi, Giarratana e Buccheri, attraverso ciò che viene prodotto e secondo le proprie tradizioni». Proprio come accaduto in questa seconda tappa di “Sapori Ibleidi” dove il gelato artigianale da semplice dessert è divenuto vero ambasciatore di un territorio ricco di natura, cultura e creatività.
di Redazione 3
Lun, 20/07/2026 - 12:06

