L’istituto Apro Formazione di Alba, nel Cuneese, ha ospitato un incontro formativo di grande valore civile: alcune classi si sono collegate in videoconferenza con Maria Luisa Impastato, nipote di Peppino Impastato e attuale presidente dell’associazione ‘Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato’, una delle voci più autorevoli dell’antimafia sociale in Italia. Giornalista e attivista di Cinisi (Palermo), Peppino Impastato fu assassinato da Cosa Nostra il 9 maggio 1978. Per anni aveva denunciato pubblicamente i crimini e gli affari del boss mafioso Gaetano Badalamenti attraverso le frequenze di Radio Aut, la radio libera da lui fondata. La sua storia di coraggio, celebrata anche dal film ‘I cento passi’, è diventata un simbolo universale di resistenza civile contro la criminalità organizzata. Maria Luisa Impastato, nata nove anni dopo la scomparsa dello zio, ha costruito il proprio percorso di attivismo partendo dai ricordi e dalla determinazione della nonna Felicia, che ha dedicato l’esistenza a chiedere giustizia e a mantenere viva la storia del figlio. Oggi Luisa guida Casa Memoria, casa-museo riconosciuta come bene culturale dalla Regione Sicilia, promuovendo progetti didattici e laboratori di educazione antimafia in tutto il Paese. “Studiate – questo il messaggio di Maria Luisa Impastato ai ragazzi – perché la mafia si combatte con la cultura
di Redazione 3
Gio, 04/06/2026 - 13:05

