Un rettangolo di gioco che si trasforma in un altare della memoria. Sotto il cielo di Caltanissetta, lo stadio “Tomaselli” non è stato solo il teatro di un evento sportivo, ma il cuore pulsante di un riscatto collettivo. In una terra i cui ambienti giudiziari hanno scavato nel buio delle stragi di mafia per cercare la verità, lo sport è diventato il linguaggio universale della condivisione, capace di trasformare il ricordo in presenza e la memoria in carne viva. Caltanissetta è tornata ad alzare la voce nel nome di Falcone, Borsellino e di tutte le vittime della mafia, e lo ha fatto unendo le istituzioni, la società civile e la cittadinanza in un abbraccio indissolubile.

Il quadrangolare di calcio “Uniti per Niscemi” ha visto scendere in campo, fianco a fianco, magistrati, avvocati, appartenenti alla Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia penitenziaria e Guardia di Finanza. Insieme a loro, in un potentissimo messaggio di riabilitazione e inclusione, una rappresentanza di detenuti della Casa Circondariale di Caltanissetta, uniti a sportivi e cittadini. Tutti uguali davanti al pallone, tutti uniti sotto la stessa bandiera: quella della legalità.

A scandire il ritmo delle emozioni e a guidare il pubblico in questa giornata speciale sono stati le voci dello speaker Donatello Polizzi e di Alessia Macari, capaci di alternare la gioia dello sport alla solennità del ricordo. La manifestazione si è aperta con l’intervento della Presidente della GES ANM di Caltanissetta, la Dott.ssa Alessandra Bonaventura Giunta. In tribuna presenti le massime autorità civili e militari di Caltanissetta e provincia.

Subito dopo, l’intervento di presentazione del CNGEI da parte del Presidente Filippo Alberghina ha introdotto uno dei momenti più solenni: le note dell’Inno Nazionale, eseguito magistralmente dalla Banda Musicale San Pio X di Caltanissetta e diretto dai maestri Giusi Tumminaro e Valerio Palumbo, che hanno fatto vibrare le tribune del Tomaselli e che poi, nel corso della kermesse, hanno deliziato gli spettatori con altre tre esibizioni.

Il pathos è salito al massimo durante i momenti di sosta: prima, una ragazza scout di 16 anni del CNGEI ha letto un pensiero profondo sull’importanza e il senso dello Stato. Tra un’azione e l’altra, le istituzioni hanno fatto sentire la propria vicinanza con l’intervento dell’amministrazione comunale, degli assessori Guido Delpopolo e Vincenzo Lo Muto, del consigliere comunale Andrea Di Carlo, ed infine del sindaco di Niscemi, Massimiliano Conti.

Spazio poi alla sinergia imprenditoriale con le parole di Salvatore Taschetti, main sponsor BSF, che ha commentato l’iniziativa organizzata in collaborazione con ANM, DLF e Robco Spa. A ridosso della finale, un altro momento di pura poesia: un ragazzo di 16 anni del CNGEI ha regalato al pubblico la lettura di alcuni versi densi di significato, preparando il terreno per la finale, poi vinta dai carabinieri ai rigori contro la GdF.

La serata si è conclusa alle 19:45 con la consegna dei trofei per le quattro squadre e delle targhe di partecipazione. Ma la vittoria più grande è stata scritta fuori dal campo. L’intera manifestazione è stata resa possibile grazie al supporto degli sponsor Robco, Bsf, Makrovision e DLF, i quali hanno acquistato l’intera dotazione di 1.000 biglietti dell’evento per consentire l’ingresso totalmente gratuito del pubblico che ha riempito gli spalti di calore e partecipazione.

Tutto il ricavato della serata è stato devoluto a sostegno del gruppo Scout CNGEI di Niscemi, una realtà gravemente colpita dal disastro franoso. Grazie alla generosità di questa giornata, questi ragazzi potranno continuare a camminare, a educare e a portare avanti le proprie attività. Al Tomaselli non ha vinto una sola squadra. Ha vinto Caltanissetta, ha vinto lo Stato, ha vinto la memoria che si fa futuro.


