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Maria Giuseppa Costanzo, la prima avvocata di Caltanissetta nel libro di Antonino Salomone: presentazione il 18 maggio

Redazione 3

Maria Giuseppa Costanzo, la prima avvocata di Caltanissetta nel libro di Antonino Salomone: presentazione il 18 maggio

Lun, 18/05/2026 - 12:34

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Chi è stata la prima avvocata di Caltanissetta? A questo interrogativo risponde il libro che verrà presentato lunedì con inizio alle 18 nella sede della Sicilbanca di via Crispi che promuove l’evento insieme alla Lussografica editrice dell’opera. “Maria Giuseppa Costanzo Signorina nissena avvocatessa e notaro” è il titolo del lavoro di cui è autore l’avvocato Antonino Salomone che ha tratto fuori dal dimenticatoio di questa città la vicenda umana e professionale di colei che negli anni Trenta del ‘900 fu la prima donna iscritta all’Albo dei Procuratori legali di Caltanissetta per poi intraprendere l’attività notarile durata però pochi anni per la prematura scomparsa a soli 29 anni. La presentazione si aprirà con i saluti di Giuseppe Di Forti presidente della Sicilbanca, Giovanna Candura vice sindaco e assessore alla Cultura, Alfredo Saia presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Caltanissetta e Salvatore Saia presidente del Comitato Pari Opportunità dell’Ordine di cui Salomone è componente.

Presente l’autore, introdurrà e modererà l’evento Mari-sa Falzone dell’Archivio di Stato di Caltanissetta. Interverranno Maria Grazia Vagliasindi già presidente della Corte d’Appello di Caltanissetta, che ha firmato la prefazione, la giornalista e saggista Fiorella Falci e Giovanbattista Tona consigliere della Corte di Cassazione. Della prof.ssa Falci il libro propone un saggio sul contesto storico in cui si inquadra la figura della Costanzo, mentre il dott. Tona ha ricostruito la vicenda giudiziaria in cui fu coinvolto il padre Emanuele. Un terzo saggio, sul fascismo nisseno all’epoca, è quello lasciato dal compianto Gero Difrancesco cui il libro è dedicato.Viene dunque restituita alla memoria della città Maria Giuseppa Costanzo, la cui breve vita e vicenda professionale sono state pazientemente ricostruite da Salomone pur nell’esiguità delle fonti documentarie e nella pressoché totale assenza di riscontri bibliografici. Figlia di Emanuele Costanzo, figura di primo piano del Foro nisseno, presidente dell’Ordine degli avvocati, nonché vice pretore e vice commissario al Comune di Caltanissetta, il 12 agosto 1907 viene fatta nascere a Palermo, per avere una migliore assistenza, ma la famiglia risiede nella nostra città in via Barone Lanzirotti, 43. Le poche notizie sulla sua infanzia e adolescenza si riferiscono per lo più alla formazione scolastica, a partire dall’elementare “Vittorio Emanuele” (prima presso il Locale Moncada, poi in via Maddalena Cala- fato), per proseguire alle medie (locali Biblioteca) e poi al ginnasio e liceo “Ruggero Settimo” dove si diploma nel 1924, anche se dopo un percorso di studi non del tutto lineare. Dopodiché, a denotarne la ferma volontà nelle scelte che sempre la caratterizzerà, si iscrive in Giurisprudenza all’università di Palermo, con tutte le difficoltà del tempo, fino a laurearsi nel 1929. Inizia così la pratica legale sotto la guida del padre Emanuele ma che viene segnata dalla vicenda giudiziaria che coinvolge proprio il genitore condannato per grave negligenza nella gestione della curatela di un fallimento e che, rinviato a giudizio, si rende latitante (la pena gli verrà alfine condonata). Nonostante le tante vicissitudini che ne conseguono, la giovane raggiunge nel 1933 il traguardo dell’iscrizione all’Albo dei Procuratori legali, prima donna a Caltanissetta e tra le prime in Sicilia. Superato poi il concorso per notaio, l’anno seguente la si ritrova iscritta nel Collegio Notarile di Palermo con esercizio a Misilmeri dove si trasferisce e dove si spegnerà, per cause sconosciute, il 26 febbraio 1937. Trasferite al cimitero di Caltanissetta, le sue spoglie come ha con difficoltà appurato Salomone si trovano in un loculo anonimo, insieme ai resti di altri defunti. Il libro si chiude col breve ricordo delle colleghe che negli anni immediatamente successivi ne hanno seguito le stesse orme professionali, come le avvocate del Foro nisseno Maria Angela Candura, Rosa Liuzzo, Antonia Intilla e Rosalia Stella.

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