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Il ritorno di Paolo Belli a Caltanissetta, Giarratana: “Città senza memoria e dignità”

Redazione

Il ritorno di Paolo Belli a Caltanissetta, Giarratana: “Città senza memoria e dignità”

Gio, 11/08/2022 - 18:58

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Caltanissetta è ormai una città senza memoria e dignità. Senza memoria perché ha già dimenticato uno dei più grandi sfregi subito 5 anni addietro quando un cantante, Paolo Belli, si inventò un lancio di pietre all’indirizzo del pullman della Nazionale Cantanti che giocò nel lontano 1994 una partita di beneficienza contro la formazione mista di ingegneri, giudici e Associazione Libera giocata nel nuovo stadio Pian del Lago. Senza dignità perché adesso quell’artista è il protagonista principale di una manifestazione organizzata dal Comune e che si esibirà nella nostra città il prossimo 2 settembre.


Io ero presente e giocai quella partita: fù una giornata di festa col pieno allo Stadio Tomaselli e tutto successe tranne che un lancio di sassi da parte di chi oltraggiava, nel sentire Belli, quelli che stanno da parte della legalità. Una storia completamente inventata, probabilmente per darsi un tono, nel 2017 che sempre io respinsi con forza fra il mutismo ed il disinteresse dell’Amministrazione di allora e la “distrazione” della maggioranza di centrosinistra del Consiglio Comunale e direi anche di parte della Stampa.
Quel video gira ancora su YouTube e il Sig. Paolo Belli mai ha chiesto scusa o ritrattato un atto calunnioso e vergognoso che ha dato un’immagine oscura e terribile di Caltanissetta.
Oggi il sindaco Gambino e la sua Giunta lo hanno scelto come testimonial di una manifestazione.

Il video dove Paolo Belli offende Caltanissetta

Ma cosa ne sanno loro di questa Città? Cosa importa loro di questa Città? Non hanno memoria, non la amano e non la difendono. Non la vivono e non ne conoscono le radici profonde. Un nisseno autentico mai si farebbe dileggiare e calunniare ad un cantante qualsiasi e mai accetterebbe di invitarlo, pagarlo e perfino applaudirlo.
Per molto meno Gino Bramieri chiese pubblicamente scusa in un suo spettacolo alla Scalinata San Francesco per aver detto un innocente “terun” storpiando un noto slogan pubblicitario. Allora il Sindaco era Peppino Mancuso, sindaco nisseno e di altra categoria.
Il Consigliere di Caltanissetta Protagonista
Michele Giarratana