Salute

Rassegna stampa. In Italia 100 morti dopo il vaccino, nesso accertato solo per una

Manuela Correra - La Sicilia

Rassegna stampa. In Italia 100 morti dopo il vaccino, nesso accertato solo per una

Ven, 16/04/2021 - 09:46

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Rassegna stampa. In Italia 100 morti dopo il vaccino, nesso accertato solo per una

Nell’arco di tre mesi, dal 27 dicembre 2020 al 26 marzo 2021, in Italia sono stati segnalati 100 casi di decesso correlati temporalmente alle vaccinazioni anti-Covid correlati ai sieri Pfizer, Moderna e AstraZeneca. Solo per uno di questi casi è stata però al momento provata una correlazione diretta con l’im – munizzazione. Il nuovo bilancio arriva dal terzo Rapporto di farmacovigilanza sui vaccini Covid-19 dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa). In questo arco temporale, sono 76 i decessi segnalati dopo la vaccinazione con Pfizer, 12 con il vaccino Moderna e 12 con quello AstraZeneca.

Il tasso generale di segnalazione per i decessi è pari a 1,1 casi ogni 100mila dosi di vaccino somministrate. In particolare, per il vaccino Pfizer-Comirnaty è pari a 1,1 su 100mila dosi, per Moderna è di 2,8 e per il vaccino Vaxzevria di AstraZeneca è pari a 0,7. La distribuzione per tipologia di vaccino, chiarisce l’Aifa, «dipende in parte dal diverso numero di dosi somministrate per i vari vaccini nelle varie fasce d’età». Le valutazioni dettagliate dei casi, avverte inoltre l’Aifa, «suggeriscono l’assenza di responsabilità del vaccino nella maggior parte di questi, in quanto si tratta spesso di soggetti con patologie intercorrenti o pregresse.

Di conseguenza, sia la valutazione della causa di morte che l’attribuzione del nesso di causalità risultano complesse». Al momento, il 64% delle segnalazioni con esito fatale (pari a 64 sui 100 casi segnalati) è stato valutato e il 36% non ancora. Rispetto al totale delle segnalazioni con esito fatale, il nesso di causalità è risultato non correlabile nel 38% dei casi, indeterminato nel 22% e inclassificabile nel 3%.

Il nesso di causalità «risulta correlabile in una sola segnalazione, relativa ad un uomo di 79 anni» con patologie pregresse e vaccinato con un vaccino a mRNA. Un focus specifico è inoltre dedicato agli eventi tromboembolici dopo la somministrazione del vaccino Vaxzevria. Si sono verificati, entro 2 settimane dalla vaccinazione, spiega l’Aifa, «dei casi molto rari di trombi associati a bassi livelli di piastrine nel sangue». Su un totale di 62 casi inseriti nella rete europea Eudravigilance, in Italia sono stati segnalati 7 casi (con 2 decessi) di trombosi dei seni venosi intracranici e 4 casi (con 2 decessi) di trombosi di più vasi sanguigni in sede atipica sui 24 inseriti nello stesso periodo nella rete Ue.

Quanto alle sospette reazioni avverse, sono pervenute 46.237 segnalazioni su un totale di 9.068.349 dosi di vaccino anti-Covid somministrate (510 ogni 100.000 dosi), di cui il 92,7% sono riferite a eventi non gravi. Le segnalazioni gravi corrispondono al 7,1% del totale, con un tasso di 36 eventi gravi ogni 100.000 dosi somministrate, indipendentemente dal tipo di vaccino, dalla dose (prima o seconda) e dal possibile ruolo causale della vaccinazione. La maggior parte degli eventi avversi segnalati sono per il vaccino Pfizer (81%), finora il più utilizzato nella campagna

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