Salute

Caltanissetta, depistaggio Borsellino: discordanza intercettazioni e brogliacci

Redazione

Caltanissetta, depistaggio Borsellino: discordanza intercettazioni e brogliacci

Ven, 10/01/2020 - 16:55

Condividi su:

Ci sarebbero delle discordanze tra i nastri rilasciati dalla macchina che registrava le telefonate fatte dal falso collaboratore di giustizia Vincenzo Scarantino nel periodo in cui si trovava in Liguria, a San Bartolomeo al Mare, e i brogliacci con le trascrizioni delle stesse conversazioni. E’ emerso da una relazione della Dia di Caltanissetta, depositata questa mattina dal procuratore aggiunto Gabriele Paci nel corso del processo sul depistaggio delle indagini successive alla strage di via d’Amelio che si celebra a Caltanissetta nei confronti di tre poliziotti accusati di calunnia aggravata. Dall’utenza utilizzata da Scarantino vi sono diverse telefonate fatte sia ai suoi familiari che ai magistrati nisseni ma le chiamate al vaglio della Dia sono cinque, dirette una alla questura di Palermo e quattro ai magistrati nisseni.

La macchina utilizzata ha accertato l’effettuazione delle telefonate, mentre nei brogliacci si parla di impossibilita’ di registrare per guasti tecnici. La registrazione della chiamata in entrata sarebbe incompatibile poi col guasto che avrebbe impedito la registrazione. Secondo l’accusa nel corso delle cinque telefonate a un certo punto la registrazione sarebbe stata staccata volontariamente. Sempre nell’udienza di oggi, il pm Paci ha ritirato la richiesta che aveva avanzato nella scorsa udienza al tribunale di Caltanissetta, riguardante una perizia da effettuare sulle bobine con le intercettazioni delle conversazioni tra Scarantino e i pm Anna Palma e Carmelo Petralia che all’epoca indagavano sulla strage di via D’Amelio. Per la procura, la relazione della Dia sarebbe sufficiente. Per la prossima udienza, fissata per il 20 gennaio, e’ stato citato Carmelo Petralia, attuale procuratore aggiunto di Catania.

banner italpress istituzionale banner italpress tv