Mussomeli, armiere Genuardi chiede al Comune risarcimento danni. Un’antica storia

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MUSSOMELI –  (Fonte Gds – GITA) – Sembrava che giustizia fosse fatta. Ma dopo 30 anni la storia infinita di Vincenzo Genuardi, l’armiere che ha perso la sua attività a causa delle infiltrazioni d’acqua causate da lavori alla rete idrica, non trova la parola fine. Nonostante nel 2016 il Comune è stato condannato a pagare la cifra di 200 mila euro, da allora nulla si è mosso, ed ancora Genuardi non ha visto un centesimo. A dispetto della sentenza del Tribunale di Caltanissetta che parla chiaro, ad oggi il proprietario della storica armeria condannata alla chiusura per colpe altrui, attende ancora di ricevere quanto dovuto. Una attesa costellata da tante promesse, interminabili riunioni, continui incontri e puntali rassicurazioni. Il Comune nel frattempo prende tempo e non scuce un euro. “Nonostante le rassicurazioni- commenta scoraggiato l’ex armiere- ancora nessuno riesce a darmi una notizia precisa. Solo promesse e continui rinvii. Mi hanno pure detto che avevano previsto dei soldi nel bilancio. Addirittura mi avevano annunciato l’intenzione di darmi un acconto di circa 94 mila euro che sarebbero arrivati in tempi celeri. Ma anche di questi soldi nemmeno l’ombra”. Ma la beffa è dietro l’angolo: “Al contrario dal Comune sono arrivate delle bollette sulla tassa dei rifiuti sia per i locali dell’ex armeria che del magazzino. Una del 2009, e persino una del 2017 che avevo già pagato. E questa è una vera propria beffa in quanto questi locali sono stati dichiarati inagibili da una commissione ministeriale con il parere di diversi organi competenti, persino dello stesso Comune. Una inagibilità determinata proprio dai lavori effettuati nel 1989 e che hanno azzerato la mia attività. Ora chiedo al Comune di essere serio ed umano; a causa di quel nefasto intervento sulla rete idrica ho perso il lavoro, oltre che la salute mia e di mia moglie”. Per Genuardi “nonostante la giustizia mi abbia dato ragione, ecco questa nuova offesa alla dignità mia e di tutta la mia famiglia con il mancato pagamento di quanto mi spetta e riconosciuto dalla legge”. L’ex armiere denuncia che i “problemi di infiltrazioni e allagamenti a distanza di 30 anni non sono stati risolti del tutto. Soprattutto nei giorni di pioggia i locali dell’ex armeria continuano ad essere allagati dall’acqua piovana proveniente da una abitazione vicina, anche questa vittima dei lavori fatti male. Da ispezioni fatte da me, ho scoperto che il pozzetto della fogna è stato realizzato utilizzando dei tubi troppo piccoli e tagliati male, con un innesto di un tubo che ha finito per tappare la fogna”. Sulla vicenda interviene il sindaco di Mussomeli Giuseppe Catania. “Il Comune al momento non può pagare perché siamo ancora in attesa della sentenza di appello visto che l’ente si è appellato. Comunque non è un caso che potrà essere gestito dalla mia Giunta; visto infatti che riguarda debiti originatisi prima del 31 dicembre del 2015, dovrà essere la commissione liquidatrice a farsene carico”. (*GITA*)

 

 

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