Sanità, la Fials scrive all’Asp: “Nuove regole sugli straordinari incontrollati, sbloccare per tutti i pagamenti arretrati” 

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Fissare regole previse sull’utilizzo dello straordinario, aumentare le indennità notturne e festive, pagare il saldo della produttività 2015-2016 a tutti i dipendenti. È quanto chiede Gioacchino Zuppardo, segretario generale Fials-Confsal di Caltanissetta, in una nota inviata al commissario dell’Asp Alessandro Caltagirone. Nella lettera Zuppardo chiede di accelerare su tutta una serie di punti ritenuti urgenti. “La Fials – scrive – esorta l’amministrazione nell’avvio di una trattativa per la sottoscrizione di un nuovo contratto integrativo aziendale unico che non voglia disparità tra i dipendenti dei diversi presidi del territorio”. E ancora, il sindacato autonomo ricorda che “le prestazioni di lavoro straordinario sono rivolte a fronteggiare situazioni di lavoro eccezionali e, pertanto non possono essere utilizzate come fattore ordinario di programmazione del tempo di lavoro e di copertura dell’orario di lavoro“. Zuppardo chiede quindi di “iniziare un regolamento normativo sull’utilizzo dell’istituto contrattuale dello straordinario e delle pronte disponibilità aziendali che attualmente avviene in maniera “non controllata”. Inoltre come organizzazione sindacale chiediamo la revisione delle posizioni organizzative e coordinamenti al fine di poterle ridurre, in modo da aumentare le indennità notturne e festive, per poter garantire il pagamento al saldo di fine anno”.    Infine la Fials ricorda che “in questa azienda alcuni privilegiati hanno già usufruito del saldo produttività 2015 -2016, mentre la restante parte attente ancora di usufruire del saldo menzionato. È palese che per dare seguito a tutto ciò, risulta necessario procedere e rimpinguare alcune dotazioni organiche che probabilmente sono in cronica carenza di personale. E l’analisi di questo fenomeno può essere effettuata monitorando i dati per ogni singola Unità operativa che nel corso degli ultimi anni è andata oltre il budget disponibile”. Nella nota si chiede anche un tavolo urgente per discutere l’utilizzo dei buoni pasto.

 

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