SAN CATALDO. Il sindaco Giampiero Modaffari ha emanato l’ordinanza per combattere l’emergenza legata alla accertata presenza della processionaria nel territorio di San Cataldo. Nell’ordinanza ha indicato le linee che dovranno essere seguite a tutela del territorio e della salute pubblica. In particolare, il primo cittadino ai proprietari o conduttori di aree verdi (giardini e parchi sia pubblici che privati) ha ordinato di effettuare tutte le opportune verifiche ed ispezioni sugli alberi posti a dimora nei terreni di loro pertinenza, al fine di accertare la presenza di nidi della Processionaria del Pino – Traumatocampa (Thaumetopea) pityocampa. Dette verifiche dovranno essere effettuate con maggiore attenzione sulle specie arboree soggette all’attacco del parassita: – pino nero (Pinus nigra) in particolare; – pino silvestre (Pinus silvestris); – pino marittimo (Pinus pinaster); varie specie di cedro (Cedrus spp). Qualora si riscontrasse la presenza dei nidi di Processionaria, i soggetti interessati dovranno immediatamente intervenire con la rimozione e la distruzione degli stessi, adottando tutte le protezioni individuali indispensabili per evitare il contatto con i peli urticanti delle larve. Ai proprietari o conduttori di aree forestali (rimboschimenti, boschi misti) è stato ordinato di effettuare tutte le opportune verifiche ed ispezioni sugli alberi posti a dimora nei terreni di loro pertinenza, al fine di accertare la presenza di nidi della Processionaria del Pino – Traumatocampa (Thaumetopea) pityocampa. Qualora si riscontrasse la presenza di Processionaria (nidi e/o lepidotteri), i soggetti interessati dovranno immediatamente mettersi in contatto con il Servizio verde pubblico Comunale e del Servizio 4 – Fitosanitario Regionale e lotta alla contraffazione – i quali prescriveranno le modalità di intervento più opportune e comunque dovranno agire secondo le modalità operative di cui alla nota prot. 458 del 30.03.2017 del Servizio Fitosanitario regionale – U.O. S4.07 – Unità Fitosanitaria periferica di Caltanissetta e Enna. Le spese per gli interventi suddetti sono a totale carico dei proprietari o dei conduttori delle piante infestate. Che è fatto assoluto divieto di depositare e abbandonare i rami con i nidi di processionaria presso il Centro comunale di raccolta dei rifiuti e presso i contenitori per la raccolta stradale dei rifiuti, nonché nei cestini dislocati nel territorio comunale. L’inottemperanza alle disposizioni dell’ordinanza prevedono l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria variabile da un minimo di € 25,00 ad un massimo di € 500,00.
di Redazione 3
Gio, 16/04/2026 - 12:49

