“Come Lega stiamo lavorando per tornare subito nel contesto del nucleare, io sono assolutamente a favore dell’energia nucleare che non è più quella di Chernobyl o di 50 anni fa: adesso è la più moderna, la più sicura e la meno costosa”. Lo ha detto il vicepremier, Matteo Salvini, a ‘Aria Pulita’, su 7Gold. “La Francia sta esportando energia perché ha decine di centrali nucleari, ma in Europa in quasi tutti i paesi ci sono centrali, così come ci sono negli Stati Uniti, in Giappone, in Cina, in Russia”, aggiunge.
Per la questione energetica, dunque, occorre “sicuramente riavviare il discorso del nucleare, che porterà però dei risultati fra 6 o 7 anni, non in un quarto d’ora”, continua Salvini. Che suggerisce “intanto non chiudere alcune centrali a carbone che erano state chiuse, investire in rinnovabili senza distruggere la nostra agricoltura e tornare a comprare energia, gas e petrolio in prospettiva anche dalla Russia, perché ci è stato chiuso anche quel rubinetto là”.
Il ministro dei Trasporti insiste: “Oggi ci sono paesi europei che che continuano a comprare gas liquefatto dalla Russia e noi rischiamo, dal 1 gennaio 2027, di dover chiudere anche quel rubinetto. Ma non possiamo sostenere troppe guerre, perché poi i costi li pagano i cittadini, non a Bruxelles”.

