“Ho appena depositato un’interrogazione ai Ministri della Giustizia, dell’Interno, della Famiglia, Natalità e Pari Opportunità, del Lavoro e delle Politiche Sociali per fare piena luce su quanto accaduto l’11 aprile scorso nel territorio siracusano, in merito al trasferimento della minore M.S., una vicenda che, per le modalità con cui si sarebbe svolta, solleva interrogativi gravi e non eludibili. Nella fattispecie, per fare luce sul trasferimento della bambina, da un nucleo familiare presso il quale vive stabilmente da anni verso una famiglia ponte prima e la madre biologica dopo, alla presenza delle forze dell’ordine e in un contesto che, secondo quanto segnalato, avrebbe prodotto una situazione di forte sofferenza emotiva”. Lo dichiara la senatrice di Forza Italia Daniela Ternullo, nonché componente della Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza.
“Parliamo di una bambina che ha vissuto per anni in un contesto familiare stabile, sviluppando legami affettivi profondi. Proprio per questo, ogni decisione che la riguarda deve essere assunta e attuata nel pieno rispetto del suo equilibrio psicologico ed emotivo, evitando forzature, accelerazioni o, peggio, modalità coercitive che possano arrecare traumi.”
“Dalle informazioni emerse – prosegue Ternullo – il tentativo di trasferimento sarebbe avvenuto con tempistiche estremamente ristrette, senza un adeguato percorso di accompagnamento e senza il necessario supporto psicologico. Circostanze che, se confermate, rischiano di porsi in contrasto con i principi fondamentali sanciti dalla normativa nazionale e dalle convenzioni internazionali a tutela dei minori.”
“La nostra posizione è chiara: il superiore interesse del minore deve sempre prevalere su ogni altra valutazione. È un principio cardine che deve guidare l’azione della magistratura, dei servizi sociali e di tutti gli operatori coinvolti.”
“Per questo ho chiesto al Governo di verificare con urgenza la correttezza delle procedure adottate e di valutare l’invio di ispettori ministeriali, affinché si accertino eventuali responsabilità o criticità operative. Allo stesso tempo, è necessario garantire alla minore ogni tutela sotto il profilo affettivo, sanitario e psicologico.”
“Come forza di maggioranza – conclude la senatrice azzurra – riteniamo fondamentale rafforzare i protocolli operativi e la formazione degli operatori, affinché situazioni così delicate siano gestite con la massima attenzione, gradualità e umanità. Lo Stato deve essere sempre percepito come presenza che protegge, non come elemento che genera paura o disorientamento nei più piccoli”.

