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Caltanissetta. Centro per l’impiego, entro giugno il contratto di compravendita dell’ex sede della “S. Michele”

Redazione 3

Caltanissetta. Centro per l’impiego, entro giugno il contratto di compravendita dell’ex sede della “S. Michele”

Mer, 15/04/2026 - 10:36

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Oramai è ufficiale. Sarà l’ex sede della Banca “San Michele” di corso Umberto a Caltanissetta ad ospitare personale e uffici del Centro per l’Impiego in città. L’apposita determina dirigenziale, firmata dal dott. Giuseppe Intilla (che coordina la Direzione Lavori pubblici del Comune), è stata pubblicata ieri all’albo pretorio dell’ente. L’immobile, di proprietà della Bcc “G. Toniolo e San Michele” di San Cataldo, fra le tre offerte pervenute in municipio nei mesi scorsi, a seguito di indagine di mercato, è quello che soddisfa i criteri di selezione previsti dalla procedura ed indicati
dal dirigente del Cpl di Caltanissetta (25 stanze di diversa metratura, un
archivio ed un magazzino entrambi di almeno 150 mq, locali cablati ed
una superficie complessiva di 1.300 mq per accogliere una sessantina di
dipendenti). Il contratto di acquisto sarà stipulato nelle prossime settimane (comunque entro il 30 giugno), dopo che avverrà l’adeguamento dei locali secondo le prescrizioni imposte dal Nucleo di Analisi per l’attuazione del piano regionale per il potenziamento dei Centri per l’Impiego. Il prezzo convenuto è di 1.300.000 euro comprensivo di Iva e dei lavori necessari per l’adeguamento strumentale ed infrastrutturale dell’edificio. L’acquisto non grava sul bilancio del Comune in quanto l’intero costo verrà sostenuto dall’assessorato regionale al Lavoro, con i fondi del Pnrr destinati proprio ai Centri per l’Impiego della Sicilia.
Le prescrizioni riguardano la realizzazione di un ulteriore bagno al primo piano, con accesso da via Barone di Figlia; l’ingresso del locale al primo piano su Corso Umberto dev’essere apribile solo dall’interno; la creazione di aree di parcheggio vicino l’ingresso, con almeno 3 posti per disabili e 10 posti per l’utenza.
La commissione di valutazione, fra le tre offerte, aveva appunto scelto l’ex sede della “San Michele”, escludendo quella dell’Immobiliare Michele Bonsignore srl (in quanto i locali proposti non ricadono nella zona A1 del Prg), e collocando al secondo posto l’offerta della ditta Alechia srl, nell’apposita graduatoria di valutazione formulata.
Nei giorni scorsi i dipendenti del Centro per l’Impiego, attraverso alcune sigle sindacali, avevano contestato la scelta dei centro storico per l’ubicazione dei nuovi uffici e proprio ieri l’associazione Centro Storico Naturale, che raggruppa alcuni operatori economici e che auspica la rivitalizzazione di quell’area urbana, ha bollato come «incomprensibi-
li e ingiustificate» le loro posizioni.

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