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Enna e Caltanissetta, Uil Sicilia: “Troppe emergenze e assenza di futuro, serve una svolta”

Redazione 3

Enna e Caltanissetta, Uil Sicilia: “Troppe emergenze e assenza di futuro, serve una svolta”

Gio, 16/04/2026 - 12:35

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“Le province di Enna e Caltanissetta continuano a fare i conti con un territorio che si svuota, infrastrutture carenti, crisi idrica e assenza di prospettive per i giovani in un quadro aggravato dalle ultime notizie sulla frana di Niscemi che riaccendono l’attenzione sulla fragilità del territorio”. Si è discusso di tutto questo all’assemblea congressuale della Uil Enna e Caltanissetta, alla presenza della segretaria generale della Uil Sicilia, Luisella Lionti, e dei coordinatori provinciali Enzo Savarino e Salvatore Guttilla, in un momento di confronto dedicato alle emergenze che attraversano il cuore dell’isola. Un territorio che rischia di svuotarsi e restare ai margini. Nel corso dell’assemblea è emersa, infatti, la denuncia contro lo spopolamento crescente, frutto di mancanza di lavoro e prospettive per i giovani, e la grave carenza di infrastrutture che continua a isolare le aree interne. A pesare ulteriormente sulla tenuta sociale ed economica, la crisi idrica che mette in ginocchio famiglie e imprese, senza risposte chiare né interventi strutturali. Per la Uil serve “una svolta immediata con investimenti seri, manutenzione del territorio, servizi essenziali e politiche capaci di offrire futuro ai giovani, oggi costretti troppo spesso a partire”. E le notizie sulla frana di Niscemi, con l’inchiesta che coinvolge anche esponenti politici, confermano quanto sia urgente affrontare il tema della sicurezza idrogeologica e della prevenzione. “Non possiamo più permettere che Enna e Caltanissetta restino sole di fronte a emergenze che si sommano e si alimentano tra loro – hanno ribadito Lionti, Savarino e Guttilla, chiedendo risposte concrete e tempi certi per il rilancio delle zone interne. Servono investimenti pubblici e politiche attive per l’occupazione -. La Uil Sicilia continuerà a portare nei territori e nelle istituzioni la voce di chi chiede lavoro, diritti, infrastrutture e una prospettiva di sviluppo”.

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