ENNA – Ha avuto fine il regno di terrore che Mingrino Alfredo, 40enne, ennese, nullafacente, già gravato da numerosi precedenti, aveva instaurato a casa sua. I carabinieri della stazione di Enna, ieri pomeriggio venerdì 19 giugno, hanno fatto scattare le manette ai polsi dell’uomo che è accusato di aver, all’interno dell’abitazione, ripetutamente minacciato, ingiuriato e maltrattato (in più occasioni anche con violenza e lesioni sulle vittime) la moglie e la suocera, conviventi, al fine di impossessarsi di denaro contante e carte di credito. Tali condotte risultano altresì aggravate dalle circostanze che la moglie risulta persona parzialmente incapace di intendere e di volere, e che la suocera è persona ultra 65enne.
In una circostanza, inoltre, è emerso che lo stesso Mingrino abbia usato minaccia e violenza nei confronti della suocera al fine di costringerla a falsa testimonianza, ritrattando, nel corso di precedente procedimento penale, le accuse di maltrattamenti formulate nei suoi confronti.
La personalità particolarmente pericolosa dello stesso viene, ancora, confermata dall’accusa di ulteriori reati, quali ingiurie e molestie, commessi anche nei confronti della cognata e sempre finalizzati ad ottenere denaro.
Il Mingrino, al termine delle formalità di rito, veniva tratto in arresto dai Carabinieri e successivamente ristretto presso la Casa Circondariale di Enna, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria ennese.
La moglie è stata trasferita presso un centro d’accoglienza e la suocera affidata ai familiari.

