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Lavoro a distanza: la quotidianità per molti freelance in Italia e all’estero

Redazione

Lavoro a distanza: la quotidianità per molti freelance in Italia e all’estero

Gio, 07/09/2017 - 22:07

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Il lavoro da casa, oggi, rappresenta una risorsa non sottostimabile per tutti i giovani che hanno scelto la carriera di freelance: ovvero una delle soluzioni più idonee per combattere la crisi economica, il crollo del numero dei contratti a tempo indeterminato, e dunque tutti quegli aspetti professionali che per le passate generazioni avevano rappresentato delle certezze alle quali appigliarsi. Nella società attuale, sempre meno legata ad una questione di radici territoriali, il lavoro da casa in qualità di liberi professionisti offre diversi vantaggi legati ad esempio al trasferimento al di fuori dei confini nazionali, ma anche una serie di difficoltà e di sfide da affrontare.

Connessione Internet: la chiave per il lavoro da casa

Il lavoro da casa? Non può esistere, senza una connessione Internet. E questo vale per chiunque: sia per i professionisti freelance che si occupano dei nuovi mestieri digitali – dai copywriter alla progettazione dei siti web – sia per coloro che hanno scelto l’artigianato (un mestiere antichissimo), ma che si ritrovano a dover vendere tramite e-commerce per abbracciare nuovi mercati. Molti di questi nuovi professionisti hanno scelto di lavorare direttamente fuori dai confini nazionali; come riportato dalle esperienze di questi ragazzi in alcuni casi si tratta di una scelta dovuta ai vantaggi economici legati al cambio monetario, e ovviamente al costo della vita o alle tassazioni, più basse in alcuni paesi europei ed extra-europei. Internet, ancora una volta, rappresenta quel ponte necessario per mantenere attivo non solo il lavoro, ma anche i contatti con i clienti.

Freelance in Italia: quanti sono e come lavorano?

Volendo rimanere entro i confini, quanti sono i freelance che attualmente lavorano in Italia? Secondo il report di Eurostat, nel 2015 erano circa 3,6 milioni: un dato che testimonia quanto la carriera da freelance in Italia sia una soluzione particolarmente gettonata, alla luce del fatto che in Europa siamo tra i paesi con il tasso di lavoratori autonomi più elevato. Anche per loro utilizzare internet è fondamentale, non solo per mantenere i contatti con i clienti, considerato che l’utilizzo del telefono di casa è oramai obsoleto, ma anche per tutta una serie di vantaggi derivanti ad esempio dall’utilizzo del cloud oppure dall’utilizzo di piattaforme e software collegati alla rete, particolarmente frequente per determinate professionalità. Nel caso dei lavoratori autonomi, dunque, una connessione Internet senza linea fissa come quella proposta da Linkem si rivela particolarmente utile, anche per via dei bassi costi degli abbonamenti: un ottimo compromesso per rimanere connessi e mantenere bassa la soglia delle spese. Eppure la necessità di mantenere basso il costo del lavoro non rappresenta l’unica sfida per gli autonomi, vediamo quali sono le altre.

Le sfide del lavoratore freelance

I lavoratori freelance sono soggetti a diverse difficoltà e sfide da superare di tipo professionale ma anche motivazionale. Prima di tutto non tutti i lavoratori autonomi hanno alle spalle un’associazione e non tutti hanno l’opportunità di iscriversi a un albo professionale, che faccia da garante. Inoltre la necessità di aggiornarsi costantemente per rimanere competitivo, fondamentale in questi casi, comporta del tempo da dedicare alla formazione e quindi da togliere al lavoro. Un’altra sfida deriva dalla condizione stessa del freelance, cioè dalla quotidianità spesso trascorsa all’interno delle mura domestiche: è vero che lavorando da casa è possibile gestire il proprio tempo ma, proprio per questo motivo, in alcuni casi il tempo libero scarseggia. Infine si corre il rischio di perdere la motivazione, perché non è semplice lavorare senza stimoli esterni. Questi sono solo alcuni dei motivi per cui non bisogna mai sottovalutare gli sforzi dei lavoratori autonomi.

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