Salute

Strauss Mussomeli: quattro volontari del Corpo Europeo di Solidarietà nelle aziende zootecniche locali

Carmelo Barba

Strauss Mussomeli: quattro volontari del Corpo Europeo di Solidarietà nelle aziende zootecniche locali

Mar, 03/11/2026 - 19:35

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Il progetto “A Cu’ appARTeni?” dell’Associazione Strauss porta quattro volontari del Corpo Europeo di Solidarietà nelle aziende zootecniche locali. Un viaggio tra allevamento, produzione casearia e saperi tramandati, per valorizzare le radici della comunità e costruire nuove connessioni tra generazioni e culture

MUSSOMELI (CL) – Dalla mungitura alla produzione del formaggio, passando per i racconti di chi dedica la propria vita all’allevamento: le tradizioni rurali di Mussomeli diventano occasione di incontro e scambio interculturale grazie al progetto “A Cu’ appARTeni?, promosso dall’Associazione Strauss e cofinanziato dall’Agenzia Italiana per la Gioventù (AIG) Protagonisti dell’iniziativa sono quattro giovani volontari internazionali del Corpo Europeo di Solidarietà (ESC), che nei giorni scorsi hanno visitato alcune aziende zootecniche del territorio per conoscere da vicino un settore che rappresenta una componente significativa dell’identità e della storia economica e sociale locale. Non una semplice visita conoscitiva, ma un’esperienza diretta a contatto con gli allevatori e con le attività quotidiane delle aziende. I volontari hanno osservato le pratiche di cura degli animali, partecipato alle operazioni di mungitura e seguito le diverse fasi della trasformazione del latte in formaggio, scoprendo tecniche, gesti e conoscenze che si tramandano da generazioni. Al centro dell’esperienza, il valore umano e culturale del lavoro agricolo Attraverso il confronto con gli allevatori, i giovani europei hanno potuto conoscere non soltanto i processi produttivi, ma anche le storie familiari, le competenze artigianali e il legame profondo tra le attività zootecniche e il territorio. A rendere possibile l’iniziativa è stata la collaborazione delle aziende di Gero Scarantino e figli, Salvatore Alessi della Società Semplice Agricola San Pasquale e Giuseppe Messina, che hanno accolto i volontari condividendo esperienze, conoscenze e momenti della propria attività lavorativa. Importante anche il contributo dell’amministrazione comunale di Mussomeli, con il coinvolgimento del sindaco Gianluca Nigrelli e del consigliere comunale Alessandro Calogero Noto, che ha favorito il raccordo tra i promotori del progetto e le realtà produttive locali. L’attività rientra nel più ampio percorso di “A Cu’ appARTeni?”, progetto che richiama nel nome una tipica espressione siciliana utilizzata per chiedere a una persona delle proprie origini e della famiglia di appartenenza. Una domanda semplice, che diventa il punto di partenza per indagare il rapporto tra identità, memoria e comunità. L’iniziativa punta infatti a valorizzare il patrimonio materiale e immateriale di Mussomeli,  coinvolgendo i giovani volontari, fino al mese di maggio, in attività di ascolto, raccolta di testimonianze, interviste e confronto con la popolazione locale. L’obiettivo è dare nuova centralità alle storie e ai saperi del territorio, in un contesto rurale chiamato a confrontarsi con fenomeni come lo spopolamento, il ricambio generazionale e il rischio di progressiva perdita delle tradizioni. In questo percorso, il volontariato internazionale diventa uno strumento per favorire la partecipazione della comunità, rafforzare il dialogo tra generazioni e promuovere una conoscenza reciproca tra culture diverse. La giornata trascorsa nelle aziende zootecniche di Mussomeli rappresenta così un tassello concreto di un progetto che mette in relazione passato e futuro: custodire la memoria del territorio, raccontarla attraverso lo sguardo dei giovani e trasformarla in una risorsa condivisa. Perché riscoprire le proprie radici non significa soltanto guardare al passato, ma riconoscere il valore di ciò che una comunità può ancora trasmettere alle nuove generazioni.

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