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Caltanissetta, studenti dell’ITET Rapisardi Da Vinci alla scoperta di “Archimede” negli stabilimenti STMicroelectronics di Catania

Redazione 3

Caltanissetta, studenti dell’ITET Rapisardi Da Vinci alla scoperta di “Archimede” negli stabilimenti STMicroelectronics di Catania

Mer, 04/11/2026 - 19:37

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Una giornata all’insegna della tecnologia, della sostenibilità e dell’innovazione quella vissuta oggi presso la sede di STMicroelectronics di Catania. L’azienda leader globale nei semiconduttori ha aperto le sue porte per ospitare l’evento “ST e FUTURO SOLARE”, dove è stata protagonista Archimede, l’auto a energia solare realizzata dai giovani dell’associazione Futuro Solare di Siracusa.

A partecipare all’iniziativa anche gli studenti dell’ITET Rapisardi Da Vinci di Caltanissetta, che hanno avuto l’opportunità di poter ammirare da vicino Archimede 2.1, la straordinaria vettura a due posti alimentata a energia solare. Il prototipo, concepito e sviluppato a Siracusa dall’associazione no-profit Futuro Solare, rappresenta un vero gioiello di ingegneria “Made in Sicily”. Equipaggiata con la sofisticata componentistica elettronica e le piattaforme di sviluppo per l’automotive fornite proprio da STMicroelectronics, la vettura ha già calcato prestigiosi palcoscenici internazionali, come le competizioni nei deserti australiani e la recente gara endurance di 24 ore sul circuito di Zolder, in Belgio.

Un progetto che racchiude in sé molte delle grandi sfide del nostro tempo: dalla tutela dell’ambiente al futuro dei trasporti, passando per l’elettronica e la microelettronica, settori sempre più centrali nello sviluppo di soluzioni innovative e sostenibili.

Archimede non è soltanto un’automobile a energia solare, ma soprattutto la testimonianza concreta di come idee, passione, creatività e determinazione possano trasformarsi in progetti tecnologici di grande valore. La sua realizzazione dimostra, infatti, che è possibile cimentarsi in sfide complesse anche senza disporre inizialmente di competenze specifiche nel campo dell’elettronica applicata all’automotive e operando in un contesto territoriale che non è tradizionalmente associato all’industria tecnologica.

È proprio questo uno degli aspetti più significativi dell’esperienza di Futuro Solare: dimostrare che l’innovazione può nascere ovunque, quando alla curiosità e all’entusiasmo si uniscono capacità di collaborazione, spirito di iniziativa e voglia di imparare.

Nel corso della giornata, gli studenti hanno avuto l’opportunità di conoscere da vicino il progetto attraverso una serie di presentazioni nell’auditorium aziendale, l’esposizione della vettura e momenti di confronto diretto con i giovani protagonisti di Futuro Solare. Un’occasione per scoprire il percorso che ha portato alla realizzazione di Archimede, approfondirne gli aspetti tecnologici e comprendere le potenzialità dell’energia solare applicata alla mobilità.

L’iniziativa ha voluto soprattutto stimolare la curiosità e offrire ai ragazzi nuovi spunti di riflessione sulle opportunità professionali e sulle sfide che attendono le future generazioni di tecnici, ingegneri e innovatori.

L’esperienza di Archimede trasmette un messaggio importante: per costruire il futuro non è necessario partire da conoscenze straordinarie o da grandi strutture tecnologiche. Spesso è sufficiente un’idea, accompagnata dalla volontà di mettersi in gioco, sperimentare e non arrendersi davanti alle difficoltà.

Un messaggio particolarmente significativo in un territorio come quello siciliano, dove la presenza di realtà industriali e tecnologiche di eccellenza può dialogare con esperienze nate dal basso, valorizzando il talento dei giovani e promuovendo una cultura dell’innovazione aperta, inclusiva e attenta alla sostenibilità.

Con Archimede, la tecnologia non è rimasta soltanto un concetto da studiare sui libri: è diventata un’esperienza concreta, capace di avvicinare i giovani al mondo della microelettronica e di mostrare come anche un progetto nato dalla passione possa contribuire a immaginare una mobilità più sostenibile.

Perché il futuro dell’innovazione comincia anche così: con un’idea, la voglia di realizzarla e il coraggio di guardare lontano.

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