Salute

Marocchino rompe il cranio alla compagna dopo averla accoltellata: aveva già inseguito il figlio di lei

Redazione

Marocchino rompe il cranio alla compagna dopo averla accoltellata: aveva già inseguito il figlio di lei

Sab, 07/11/2026 - 16:42

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Un 35enne di origine marocchina, Younes Nafaa, e’ stato arrestato per tentato omicidio dalla squadra mobile di Vicenza, con la collaborazione della questura di Treviso. L’uomo nella notte del 4 novembre ha aggredito la compagna colpendola con diversi fendenti al volto e al braccio, per poi darsi immediatamente alla fuga. All’accesso della donna presso il Pronto soccorso del locale nosocomio, veniva richiesto l’intervento delle forze dell’ordine tramite linea 113. Prima di aggredire la donna aveva minacciato e inseguito in strada con un coltello il figlio di lei. Poi, avendone perse le tracce, era tornato a casa e aveva accoltellato la compagna. Il figlio poi ha soccorso la donna, mentre l’uomo è scappato in stazione e ha preso un treno per Castelfranco, cercando di far perdere le proprie tracce.

Attraverso l’analisi dei filmati di videosorveglianza e i controlli incrociati sulle banche dati gli investigatori sono riusciti a ricostruirne la fuga dell’uomo, ritenendo concretamente possibile che avesse trovato rifugio in provincia di Treviso. Valutata la gravita’ del quadro probatorio e il progressivo peggioramento delle condizioni di salute della vittima (che ha riportato uno sfregio permanente al volto e una frattura dell’osso temporale con perdita di liquido intracranico, e tuttora versa in prognosi riservata) il pubblico ministero titolare delle indagini ha emesso un provvedimento di fermo.

Le ricerche si sono concluse nelle prime ore della mattinata di giovedi’ quando gli agenti hanno rintracciato l’indagato nel comune di Castelfranco Veneto (Treviso), presso l’abitazione di un connazionale che gli aveva offerto ospitalita’ per la notte. A seguito di udienza tenutasi nella mattinata di oggi e’ stato convalidato il fermo e disposta la misura cautelare della custodia cautelare in carcere

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