MARIANOPOLI. Ha destato profonda commozione a Marianopoli la notizia della morte del ragioniere Salvatore Vullo (per tutti gli amici Toto), figura centrale della storia amministrativa e politica del Comune di Marianopoli, guidato con dedizione in qualità di Sindaco dal 1984 al 1988.
Il sindaco Salvatore Noto, parlando della scomparsa dell’ex sindaco, ha sottolineato: «A nome personale e di tutta la comunità di Marianopoli, desidero esprimere il più profondo cordoglio per la scomparsa del ragioniere Vullo. Totò non è stato soltanto un amministratore “illuminato” che ha guidato la nostra cittadina in una stagione fondamentale, contribuendo in modo concreto alla nascita, all’ammodernamento e allo sviluppo di importanti servizi essenziali per i cittadini. Per me è stato, soprattutto in un periodo particolarmente complicato della mia vita politica, un insostituibile punto di riferimento umano, oltre che istituzionale.
Ricordo con profondo affetto e immensa gratitudine il suo sostegno e la sua vicinanza nel superare momenti complessi. Totò è sempre stato una persona profonda e pacata, dotata di grande pazienza, straordinaria capacità di ascolto e una profonda visione della vita e delle dinamiche sociali e politiche. Con lui il dialogo era sempre aperto, libero e costruttivo: era una presenza rassicurante con cui confrontarsi serenamente per trovarne un consiglio saggio, misurato ed equilibrato.
La sua carriera al servizio delle istituzioni locali è stata lunga e ricca di valore: dall’impegno come ragioniere capo del Comune di Marianopoli fino alle responsabilità ricoperte presso la Provincia regionale di Caltanissetta, Totò Vullo ha messo a disposizione della cosa pubblica una competenza tecnica non comune e una sensibilità etica impeccabile. Con la sua opera ha segnato in modo indelebile e positivo un periodo storico cruciale per la nostra comunità. A lui va il ringraziamento più sincero mio personale, della Giunta, del Consiglio comunale e di tutti i cittadini di Marianopoli. Alla famiglia Vullo, in particolare alle amate figlie Anna e Flora, alla moglie e a tutti i suoi cari, giungano le nostre più sentite e affettuose condoglianze».

