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Inaugurata a Palermo la ”Sala delle Donne”, un omaggio a chi ha lasciato un segno

Redazione 3

Inaugurata a Palermo la ”Sala delle Donne”, un omaggio a chi ha lasciato un segno

Sab, 07/11/2026 - 12:22

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Uno spazio dedicato a figure femminili che, in epoche e ambiti differenti, hanno lasciato un segno nella vita civile, culturale, sociale e istituzionale della Sicilia. Con questo obiettivo è stata inaugurata a Palermo la ”Sala delle Donne”, promossa da Terziario Donna Confcommercio con il patrocinio della Presidenza della Camera dei Deputati e ospitata all’interno del Museo del Presente Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Non una semplice esposizione, ma un luogo di memoria viva, riconoscimento e consapevolezza attraverso una selezione di storie esemplari. La Sala rende visibile un patrimonio di coraggio, competenze, impegno e responsabilità civile che appartiene alla memoria collettiva e continua a parlare alle nuove generazioni. Il progetto affonda le sue radici nel 2016, quando a Montecitorio venne inaugurato uno spazio di rappresentanza dedicato alle prime donne entrate nelle istituzioni della Repubblica italiana. Fu il Terziario Donna nazionale di Confcommercio, allora presieduto da Patrizia Di Dio, a promuoverne la diffusione sul territorio, con l’obiettivo di valorizzare il contributo femminile alla storia delle comunità locali. ”Questa Sala – racconta Patrizia Di Dio, presidente di Confcommercio Palermo – nasce per dare un tangibile riconoscimento alle tante donne palermitane e siciliane presenti nei fatti e nella storia di questa terra ma spesso assenti nelle narrazioni. Donne che hanno costruito, innovato, curato, amministrato, fatto impresa, aperto strade, affrontato difficoltà, rotto schemi, combattuto per i diritti. Abbiamo privilegiato donne che sono dei modelli, che hanno aperto una strada, superato un limite, ricoperto per prime un ruolo o reso possibile qualcosa che fino ad allora sembrava non esserlo. La Sala delle Donne di Palermo viene inaugurata nell’anno in cui si celebrano gli 80 anni del primo voto delle donne, a ricordare quanto lunga sia stata la strada percorsa e quanto recenti siano certe conquiste che oggi potremmo essere tentati di considerare scontate”. Alle pareti della Sala trovano spazio i volti e le storie di donne che, dall’epoca medievale ai giorni nostri, hanno contribuito a trasformare la società siciliana, distinguendosi nella cultura, nella politica, nella scienza, nell’imprenditoria, nell’impegno civile e nella difesa dei diritti. Una selezione di storie e percorsi differenti che non ha alcuna pretesa di esaustività. Le figure scelte per questo percorso di memoria sono Adelasia Del Vasto, Rosalia Sinibaldi, Costanza D’Altavilla, Nina Siciliana, Bella De Paija e Virdimura De Medico, Bianca Di Navarra, Eleonora De Moura, Maria Paternò, Giuseppa Calcagno, Giuseppina Turrisi Colonna, Franca Florio, le donne dei Fasci Siciliani, Ottavia Penna Buscemi, Vittoria Giunti, Concetta Mezzasalma, Giuliana Saladino, Elda Pucci, Margherita De Simone, Elvira Giorgianni Sellerio, Francesca Morvillo, Maria Falcone, Franca Viola e Rita Atria. La Sala delle Donne, per il suo valore simbolico e istituzionale, ha trovato una collocazione particolarmente significativa all’interno del Museo del Presente Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. ”Non poteva esserci luogo più adatto – ha aggiunto Patrizia Di Dio -, così simbolico della memoria civile, per offrire concreta testimonianza di come il protagonismo femminile sia stato, e continui a essere, un pilastro della memoria civica collettiva e della crescita della comunità”. La professoressa Maria Falcone, presidente della Fondazione Falcone, si è detta ”felice che il Museo del Presente accolga la Sala delle Donne. In questo luogo custodiamo la memoria di mio fratello Giovanni e di Paolo Borsellino e cerchiamo di trasmettere ai più giovani il senso di responsabilità con cui hanno servito le istituzioni. È lo stesso senso di responsabilità che ritrovo, in forme diverse, nelle storie delle donne a cui questa Sala è dedicata. Ciascuna, nel proprio tempo e nel proprio lavoro, ha contribuito alla crescita della Sicilia, difendendo diritti, assumendo incarichi fino ad allora preclusi alle donne o aprendo nuove possibilità per chi è venuto dopo. Sono certa che tutte le persone che visiteranno la Sala potranno riconoscere, in queste storie, quanto contino le scelte di ciascuno nella vita di una comunità”. ”Questa Sala vuole parlare soprattutto alle ragazze e ai ragazzi che la visiteranno – spiega Margherita Tomasello, presidente di Terziario Donna Confcommercio – per dire loro che dietro ogni strada che oggi percorriamo con naturalezza c’è stato qualcuno che, prima di noi, ha avuto il coraggio di aprirla: le loro storie ci dicono che anche noi possiamo assumerci la responsabilità di incidere sul nostro tempo, di cambiarlo in meglio, di lasciare un segno”. (Ter/Adnkronos) 

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