Tragedia nel calcio spagnolo, sconvolto dalla morte dell’attaccante del Tenerife Jesus de Miguel Alameda. Nell’incontro di serie B contro Andorra, il giocatore é stato travolto a centrocampo dal portiere avversario, Jesus Owono, nazionale della Guinea Equatoriale, uscito precipitosamente dai pali. L’episodio è avvenuto al 97′, sul punteggio di 2-2. Owono è stato espulso e l’incontro sospeso. De Miguel, colpito al petto da una ginocchiata, é rimasto a terra privo di sensi. Le sue condizioni sono apparse subito gravi. Secondo i media locali, ha subito un arresto cardiaco. E’ stato rianimato e trasportato nel reparto di terapia intensiva, dove é deceduto qualche ora dopo. Il Tenerife in un primo momento aveva definito le sue condizioni “stabili, seppur gravi”. Prima di annunciare la morte, l’ospedale dell’isola delle Canarie aveva reso noto che le sue condizioni erano “peggiorate dal punto di vista neurologico”.
De Miguel, 30 anni, militava nel Tenerife da poco più di una stagione: era arrivato nell’estate del 2025 dal Castellón. “Non esistono parole per alleviare il dolore, nulla può lenire questo profondo senso di tristezza. I nostri pensieri vanno alla famiglia, agli amici più cari e ai tifosi del Tenerife, che oggi piangono questa terribile notizia” ha scritto il club delle Canarie sul proprio profilo ‘X’. “Sono profondamente addolorato. Riposa in pace, Jesus“, é il messaggio sui social di Gerard Piqué, ex difensore del Barcellona e azionista di maggioranza dell’Andorra. Che a sua volta ha espresso le proprie “più sincere condoglianze”. Messaggi di cordoglio sono giunti anche da Real Madrid, Barcellona, Atletico Madrid e da altri club spagnoli, oltre che dalla Federcalcio spagnola, “sconvolta da questa triste notizia”. Rafael Nadal, ha parlato di “un dolore immenso” sul suo profilo Instagram. “Il calcio europeo è in lutto”, ha fatto sapere l’UEFA, annunciando che questa settimana verrà osservato un minuto di silenzio in tutte le partite delle coppe.
Nel 2001 Serhiy Perkhun, portiere ucraino del CSKA Mosca, 23 anni, perse la vita a causa di un’emorragia cerebrale, 10 giorni dopo uno scontro testa a testa con l’attaccante dell’Anzhi Makhachkala, Budun Budunov. Ancora un estremo difensore vittima di un incidente di gioco, il 14 febbraio del 1965, durante un Sambenedettese-Ascoli. Si chiamava Roberto Strulli, 26 anni, portiere dell’Ascoli, e si accasciò a terra dopo l’impatto con il centravanti avversario, Alfiero Caposciutti. Portato in ospedale, morì poche ore dopo. John Thomson, 22 anni, nel 1931 era il portiere del Celtic Glasgow. Perse la vita durante l’Old Firm contro i Rangers. Thomson si tuffò coraggiosamente sui piedi dell’attaccante avversario Sam English, subendo un impatto devastante tra il ginocchio di quest’ultimo e la propria testa

