Salute

Morto negli uffici della questura, due poliziotti indagati. Autopsia: ‘positivo alla cocaina’. Accertamenti su una frattura

Redazione

Morto negli uffici della questura, due poliziotti indagati. Autopsia: ‘positivo alla cocaina’. Accertamenti su una frattura

Gio, 08/10/2026 - 19:07

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E’ risultato positivo alla cocaina Marcello Reito, il 41enne morto il 4 ottobre scorso mentre era negli uffici delle Volanti della Questura di CATANIA dopo essere stato fermato al termine di un inseguimento. E’ quanto emerso dai primi esami dell’autopsia eseguita dai professori Cristoforo Pomara, Nunziatella Barbera e Massimiliano Esposito nell’obitorio del Policlinico del capoluogo etneo su disposizione della Procura che, come atto dovuto propedeutico per un accertamento irripetibile, ha indagato per omicidio preterintenzionale due dei poliziotti che hanno fermato l’uomo.

L’esame tossicologico chiarirà qual è la percentuale di droga presente nel sangue. Ma gli accertamenti non sono conclusi. Verifiche sono ingatti in corso su una sostanza biancastra trovata nell’esofago, che non si esclude che possa essere della cocaina che è stata ingerita. Spesso infatti gli spacciatori oi consumatori nascondono i piccoli involucri di plastica, che a CATANIA sono chiamati ‘pippotti’, con lo stupefacente in bocca per evitare i controlli delle forze dell’ordine. Reito aveva precedenti per furto e per diverse rapine in banche del Piemonte.

E approfondimenti verranno fatti anche su altri elementi emersi dall’autopsia: un’escoriazione alla gamba sinistra e una frattura al femore distrutto di cui la vittima, per l’azione antidolorifica della droga, potrebbe non essere accorto. Ma per i periti, che si sono presi 90 giorni per il deposito della loro relazione, quest’ultima sarebbe la probabilità meno credibile per la causa del decesso: saranno eseguiti gli accertamenti necessari per approfondirla senza escluderla. Per l’avvocato Carmelo Lo Presti che rappresenta il fratellastro della vittima ed ha assistito all’autopsia, la famiglia di Reito “vuole soltanto la verità e che sia fatta piena giustizia”. Sull’inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Fabio Scavone e dalla sostituta Chiara Milazzo, è intervenuto il procuratore di
CATANIA , Francesco Curcio, fornendo una ricostruzione dell’accaduto.

“Nelle prime ore del mattino del 4 ottobre scorso – ha scritto il magistrato – poliziotti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura di CATANIA hanno proceduto al controllo dell’uomo che, alla vista degli agenti, si era dato alla fuga con modalità pericolose, venendo poi bloccato e condotto negli uffici di polizia per accertamenti”. Lì, ricostruisce la procura, Reito ha accusato “un malore accompagnato da convulsioni”.

E’ stato richiesto l’intervento del personale sanitario che, “prestate le manovre di soccorso e, nonostante il suo intervento, ne ha constatato il decesso”. La Procura, spiega Curcio, ha avviato un procedimento penale per “accertare le causa effettiva della morte e ricostruire compiutamente la dinamica degli eventi” con “particolare riguardo alla regolarità dell’intervento dei due poliziotti e l’eventuale nesso causale fra le loro condotte e il decesso”. Una risposta ai quesiti sollevati potrà arrivare dall’esito finale dell’autopsia

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