Una giornata di sport si è trasformata in tragedia alla 68ª Monte Erice. Un gravissimo incidente verificatosi questa mattina, domenica 6 settembre, ha provocato la morte di un ufficiale di gara e determinato l’immediata sospensione della cronoscalata.
A rendere ancora più drammatico quanto accaduto è la giovanissima età della vittima: secondo le prime informazioni, il commissario deceduto sembrerebbe essere un ragazzo di appena 21 anni. Sul dato anagrafico si attende comunque una conferma ufficiale.
L’incidente si è verificato in corrispondenza della postazione numero 9 e la dinamica resta ancora da ricostruire nei dettagli.
Secondo le informazioni raccolte, alla guida della vettura protagonista dell’incidente si trovava un pilota nisseno. Per cause che al momento non sono state chiarite e che dovranno essere oggetto di accertamento, la macchina da corsa avrebbe proseguito la propria traiettoria finendo verso la zona della postazione occupata dai commissari di gara.
È proprio qui che si è consumata la tragedia. Il giovane ufficiale di gara sarebbe stato investito dalla vettura e per lui, nonostante l’intervento dei soccorsi, non ci sarebbe stato nulla da fare.
Ma c’è un’altra circostanza che lega drammaticamente l’incidente a Caltanissetta. Nella stessa zona si trovava infatti un secondo pilota nisseno, anche lui impegnato nella Monte Erice.
Quest’ultimo, alcune vetture prima, era stato protagonista di un altro incidente avvenuto proprio nei pressi della postazione. Dopo essere stato costretto ad abbandonare la gara, era rimasto nella zona e stava assistendo al passaggio degli altri concorrenti insieme ai commissari.
Pochi minuti dopo si è verificato il secondo e ben più grave incidente. Il pilota nisseno che si trovava presso la postazione è rimasto a sua volta coinvolto ed è stato soccorso e successivamente trasportato all’ospedale di Trapani. Secondo le prime informazioni sarebbe sotto shock per quanto accaduto. Saranno naturalmente i sanitari a valutarne le condizioni.
Sono dunque due i piloti nisseni coinvolti, seppure in circostanze differenti, nel drammatico episodio: uno era alla guida della vettura protagonista dell’incidente mortale; l’altro si trovava nei pressi della postazione dopo essere uscito di gara a seguito di un precedente incidente.
Per ragioni di riservatezza, in questa fase non vengono rese note le loro generalità.
Resta soprattutto da comprendere per quale motivo la vettura abbia finito la propria corsa verso la postazione dei commissari. Ogni ricostruzione sulle cause sarebbe al momento prematura e saranno gli accertamenti a stabilire l’esatta sequenza dei fatti.
Dopo il gravissimo incidente la competizione è stata immediatamente sospesa.
Sulla Monte Erice è così calato il silenzio. Una giornata dedicata allo sport e alla passione per i motori si è trasformata in una tragedia che colpisce l’intero mondo dell’automobilismo. Il pensiero, in queste ore, è soprattutto rivolto al giovanissimo commissario di gara che, secondo le prime informazioni, avrebbe avuto appena 21 anni.

