Attraverso una nota la S.R.R. ATO 3 Caltanissetta Provincia Nord interviene in merito “alle dichiarazioni della FP CGIL di Caltanissetta relative al progetto dei nuovi servizi di igiene ambientale”
In relazione all’articolo di stampa pubblicato il 4 settembre 2026, contenente le dichiarazioni della FP CGIL di Caltanissetta a seguito dell’incontro con la S.R.R. ATO 3 Caltanissetta Provincia Nord, si ritiene doveroso fornire alcune precisazioni, a tutela di una corretta rappresentazione del percorso amministrativo e tecnico in corso.La S.R.R. prende atto delle osservazioni formulate dall’Organizzazione Sindacale e, nel confermare la propria piena disponibilità al confronto, respinge la rappresentazione di una contrapposizione tra una presunta progettazione “sulla carta” e la realtà dei territori. Il progetto posto a base delle future procedure di affidamento è il risultato di un articolato percorso tecnico, amministrativo e organizzativo, sviluppato tenendo conto delle caratteristiche dei territori interessati, dei livelli di servizio da garantire, delle esigenze manifestate dalle Amministrazioni Comunali e delle condizioni operative del futuro modello gestionale.La S.R.R. non ha mai sostenuto che i dati progettuali debbano considerarsi immutabili o sottratti a ogni verifica. Al contrario, ha manifestato piena disponibilità ad approfondire, nelle sedi istituzionalmente competenti, le osservazioni formulate dalla FP CGIL, accogliendone la richiesta di un ulteriore incontro. Al tal proposito, il Presidente del Consiglio di Amministrazione della S.R.R., Dott. Renzo Bufalino, ha proposto l’estensione del confronto ai Sindaci dei Comuni nei quali le criticità risultano maggiormente evidenti, a riprova della concreta disponibilità al dialogo della Società e della volontà di fondare il confronto su elementi oggettivi e sul contributo diretto delle Amministrazioni territorialmente interessate.Tale disponibilità risulta difficilmente conciliabile con una rappresentazione secondo cui la S.R.R. intenderebbe procedere attraverso decisioni già assunte o un modello “calato dall’alto”.Ciò premesso, la progettazione di un servizio pubblico di tale rilevanza non può prescindere dalla sostenibilità economico-finanziaria e dalla capacità contributiva dell’utenza: ogni incremento di personale, mezzi, frequenze o standard operativi si riflette inevitabilmente sui costi del servizio e, quindi, sulla TARI a carico dei cittadini. È pertanto compito della S.R.R. contemperare qualità del servizio, tutela dei lavoratori e sostenibilità economica in un unico modello equilibrato, fondato su dati verificabili e analisi tecniche.La S.R.R. non intende sottrarsi ad alcun confronto. È già stato programmato un ulteriore incontro per l’11 settembre 2026, alle ore 9:00, al quale saranno invitati, oltre alla FP CGIL, i Sindaci dei Comuni individuati quali territori nei quali le criticità risultano maggiormente evidenti. Sarà quella la sede più opportuna per esaminare nel merito le questioni sollevate e valutare eventuali correttivi, nel rispetto delle procedure amministrative e dei vincoli economico-finanziari che governano la programmazione del servizio.La S.R.R. ritiene che il confronto debba svolgersi nelle sedi proprie, prima di ogni rappresentazione pubblica delle rispettive posizioni, specie mentre sono in corso interlocuzioni finalizzate proprio ad approfondire le questioni sollevate. La dialettica sindacale resta un elemento qualificante del percorso, così come il contributo delle Amministrazioni Comunali, ma la definizione del futuro servizio richiede un equilibrio tra interessi diversi, tutti meritevoli di tutela.Non si tratta, dunque, di scegliere tra “carta” e “realtà”, ma di rendere gli strumenti progettuali, i dati tecnici e le previsioni economiche il più possibile aderenti alla realtà dei territori, garantendo al contempo un servizio concretamente sostenibile e finanziariamente equilibrato. La S.R.R. conferma la propria disponibilità al confronto e auspica che l’incontro dell’11 settembre possa rappresentare un momento concreto e costruttivo di approfondimento, nell’interesse dei lavoratori, delle Amministrazioni Comunali e, soprattutto, della collettività servita.

