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Plauso del WWF a Magistratura e Forze di Polizia per operazione “L’Inferno dei Pitbull”: “Nel Nisseno la zoomafia fenomeno che lo Stato deve reprimere con forza”

Redazione 1

Plauso del WWF a Magistratura e Forze di Polizia per operazione “L’Inferno dei Pitbull”: “Nel Nisseno la zoomafia fenomeno che lo Stato deve reprimere con forza”

Lun, 14/09/2026 - 22:04

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Stamane, nel corso di una conferenza stampa presieduta dal Procuratore della Repubblica di Gela dott. Salvatore Vella, è stata resa nota l’operazione denominata «L’Inferno dei Pitbull»: una complessa indagine che ha permesso agli inquirenti di fare luce su un circuito di combattimenti clandestini di cani molossoidi e un giro di scommesse illegali ad esso collegato, con base a Gela (CL). Le attività di polizia giudiziaria hanno portato all’identificazione di 6 soggetti oggi indagati – di età compresa tra i 22 e i 46 anni – tutti denunciati per maltrattamento di animali con l’aggravante della crudeltà, nonché al sequestro di 13 pitbull utilizzati nelle lotte clandestine.

Il WWF Sicilia Centrale esprime viva soddisfazione per gli esiti di questa importante indagine, che non ha precedenti nel Nisseno e che rappresenta un duro colpo alla zoomafia ed una riaffermazione della legalità in contesti criminali locali. «Ringraziamo il Procuratore Vella ed i suoi Sostituti titolari di questa indagine, che hanno egregiamente coordinamento le complesse attività investigative dimostrando una particolare sensibilità e attenzione nei confronti della tutela dei diritti degli animali» dichiara il Presidente di WWF Sicilia Centrale, Ennio Bonfanti. «Il nostro vivo apprezzamento va anche agli oltre 30 uomini – tra Poliziotti del Commissariato di Gela e militari dei reparti specializzati dell’Arma dei Carabinieri (SOARDA di Roma, CITES di Palermo e Centro Anticrimine Natura di Agrigento) – che hanno svolto le attività d’indagine con particolare e lodevole impegno e tenacia, poiché è stato efficacemente contrastato l’odioso e barbaro fenomeno della cinomachia, un’attività illegale particolarmente violenta organizzata a fini di lucro e di scommesse».

Secondo il WWF, nel Nisseno la zoomafia è un fenomeno pericoloso e diffuso che lo Stato deve reprimere con forza: allevamenti abusivi e traffico di pitbull ed altri cani molossoidi, ad esempio, sono diffusi a Caltanissetta come a Niscemi e Mazzarino; nel 2024 il Questore di Caltanissetta ha emesso 27 provvedimenti di avviso orale nei confronti dei responsabili di una corsa clandestina di cavalli effettuata lungo la via Serbatoio del Comune di Niscemi (CL). Si tratta di fenomeni non isolati, ma strettamente interconnessi con network criminali attivi anche nelle province vicine per lo scambio di animali, driver e scommettitori.

«Purtroppo non possiamo sottacere che nella nostra provincia manca un’adeguata e costante attività di repressione dei maltrattamenti, sevizie e altri reati in danno degli animali – denuncia Bonfanti – forse perché ancora ritenuti delitti e reati “di serie B” o comunque di scarso allarme sociale. Le nostre Guardie zoofile volontarie hanno un costante rapporto col territorio che consente di elaborare un quadro molto chiaro della grave situazione di profonda e diffusa illegalità nel campo della tutela del benessere animale. Ma – per quanto preparate e appassionate – da sole non possono contrastare fenomeni criminali e zoomafiosi così complessi… Pertanto, ci auguriamo che, sull’onda di questa brillante operazione, possa attivarsi una proficua sinergia con gli Organi istituzionali competenti in materia (Prefettura, Questura, Forze di Polizia, Comuni e Servizi Veterinari) per promuovere un adeguato contrasto allo sfruttamento illegale ed al maltrattamento degli animali nel Nisseno».

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