Salute

Armando Turturici, combattimenti clandestini e scommesse: contro la zoomafia non possiamo più voltare lo sguardo

Redazione

Armando Turturici, combattimenti clandestini e scommesse: contro la zoomafia non possiamo più voltare lo sguardo

Lun, 14/09/2026 - 19:49

Condividi su:

(Riceviamo e pubblichiamo). Quanto emerso a Gela con l’operazione denominata “L’Inferno dei Pitbull” è di una gravità enorme e lascia senza parole.

Tredici pitbull sequestrati, animali feriti, combattimenti clandestini, scommesse, un’organizzazione che secondo l’ipotesi investigativa avrebbe coinvolto più territori e persino la presenza di minorenni ad assistere a quelle scene di violenza. Sono elementi che, se confermati nel corso del procedimento, restituiscono l’immagine di un sistema nel quale la sofferenza degli animali sarebbe stata trasformata in business, spettacolo e divertimento.

Questo non è sport, non è spettacolo, non è divertimento. È violenza. È barbarie. È sfruttamento criminale di esseri viventi.

Un cane non è una macchina da combattimento. Non è uno strumento per fare soldi. Non è una pedina sulla quale scommettere. E soprattutto non è un oggetto sul quale esercitare crudeltà per divertire qualcuno.

Per questo voglio rivolgere un ringraziamento sincero e non formale alla Procura della Repubblica di Gela, al procuratore Salvatore Vella, alla Polizia di Stato, al Commissariato di Gela, ai Carabinieri e ai loro reparti specializzati, che hanno portato avanti un’attività investigativa complessa e che ha consentito di sottrarre tredici animali a quello che, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, sarebbe stato un vero e proprio inferno.

A loro va il mio plauso e quello di chiunque abbia a cuore la legalità e il rispetto degli animali.

La zoomafia non è un fenomeno marginale e i dati del fenomeno ci impongono di guardare in faccia la realtà.

Secondo il Rapporto Zoomafia LAV 2026, nel 2025 in Italia sono stati aperti mediamente oltre 21 procedimenti al giorno per reati contro gli animali, con circa 15 persone indagate ogni giorno. E mentre i procedimenti sono diminuiti rispetto al 2024, il numero degli indagati è aumentato dell’8,55%.

Ancora più preoccupante è ciò che emerge guardando alla nostra provincia: nei dati del Rapporto Zoomafia 2024, riferiti al 2023, Caltanissetta registrava 35 procedimenti per reati contro gli animali. Nel dato più recente disponibile riportato dal Rapporto Zoomafia 2026, riferito al 2025, i procedimenti risultano 61. Significa un aumento di circa il 74% in due anni.

Dietro ogni fascicolo ci sono animali che hanno sofferto. Dietro ogni denuncia c’è spesso una violenza che qualcuno ha visto, segnalato e avuto il coraggio di denunciare.

E dietro fenomeni come i combattimenti clandestini non c’è soltanto la crudeltà verso gli animali: ci sono denaro, scommesse, organizzazione, social network, reclutamento e, come dimostra anche l’inchiesta di Gela, possibili collegamenti che superano i confini provinciali. Gli investigatori stanno infatti verificando collegamenti con altri territori siciliani e con la Campania.

Questo è il volto della zoomafia che dobbiamo avere il coraggio di contrastare con forza. Non ci sono termini adatti per descrivere chi compie brutalità di questo genere.

C’è poi un aspetto che considero ancora più inquietante: il coinvolgimento o l’esposizione di minorenni a questo genere di violenza.

È un campanello d’allarme che nessuna istituzione può ignorare.

Educare un ragazzo alla normalità della violenza contro un animale significa produrre una cultura pericolosa. Per questo la repressione deve andare di pari passo con la prevenzione, con l’educazione e con un’azione capillare sul territorio.

Alla zoomafia e a chi sfrutta gli animali per denaro, scommesse o divertimento dobbiamo rispondere con la forza della legge, delle istituzioni e di una comunità civile che non intende più voltarsi dall’altra parte. Non si possono più assolutamente consentire episodi di questo tipo.

In conclusione, un ringraziamento sentito voglio rivolgerlo al WWF per la costanza con cui continua a denunciare il fenomeno della zoomafia nel nostro territorio.

E voglio ringraziare anche tutti i volontari e gli animalisti che ogni giorno, senza clamore e senza alcun interesse personale, si trovano a combattere sul campo contro abbandoni, maltrattamenti, randagismo e violenze. Sono persone che meritano rispetto, sostegno e ascolto da parte delle istituzioni.

Armando Turturici, Consigliere comunale e volontario animalista di Caltanissetta

banner italpress istituzionale banner italpress tv