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Giudice Rosario Livatino, Crosetto: “Onorò il giuramento per tutta la vita”

Redazione 3

Giudice Rosario Livatino, Crosetto: “Onorò il giuramento per tutta la vita”

Lun, 21/09/2026 - 10:33

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Che cosa significa prestare il Giuramento? Il 18 luglio 1978, entrando in magistratura, Rosario Livatino lo scrive nel suo diario: ‘Oggi ho prestato Giuramento: da oggi sono in magistratura. Che Iddio mi accompagni e mi aiuti a rispettare il Giuramento e a comportarmi nel modo che l’educazione, che i miei genitori mi hanno impartito, esige”. Aveva 25 anni. Da quel giorno, quelle parole diventano il filo di una vita interamente dedicata alla giustizia”. Comincia cosi’ sui social il ricordo del ministro della Difesa Guido Crosetto. “Livatino – scrive il ministro – e’ un giovane magistrato siciliano in una terra segnata dalla presenza della criminalita’ organizzata. Lavora su procedimenti delicati, indaga sui patrimoni mafiosi, sulle connessioni tra criminalita’ e interessi economici. Non cerca la ribalta. Crede che il magistrato debba essere indipendente, rigoroso, responsabile. Che debba esercitare la propria funzione senza piegarla a interessi, pressioni o convenienze. E’ anche questo il senso di un Giuramento: una responsabilita’ che non si esaurisce nel momento in cui viene pronunciata, ma si rinnova ogni giorno attraverso le proprie scelte. Il 21 settembre 1990, mentre percorre in auto la strada tra Canicatti’ e Agrigento, diretto al Tribunale, Livatino viene affiancato da un gruppo di sicari. La sua auto viene speronata. Tenta di fuggire, ma viene raggiunto e assassinato. Il suo lavoro aveva colpito interessi della criminalita’ organizzata”. “Nel 2020 – conclude Crosetto – la Chiesa ha riconosciuto il suo martirio in odium fidei: non soltanto la morte di un magistrato per mano mafiosa, ma la testimonianza di un uomo che aveva vissuto la propria fede anche attraverso il modo di esercitare la sua funzione. Il 9 maggio 2021, nella Cattedrale di Agrigento, Rosario Livatino e’ stato proclamato Beato. A 36 anni dalla sua morte, quelle parole scritte nel 1978 continuano a parlarci del significato piu’ profondo del dovere: assumere una responsabilita’ e restarle fedeli. E’ questo, forse, l’insegnamento piu’ grande che Rosario Livatino ci ha lasciato: un giuramento si pronuncia una volta. Ma il suo valore si misura nel modo in cui lo si onora per tutta la vita”. (AGI)

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