CALTANISSETTA. Una splendida giornata. Tornando a Caltanissetta, in Sicilia, Fernando Barbieri, nisseno doc, sente ancora addosso il brivido di ciò che è accaduto lo scorso 2 settembre 2026: incontrare Vasco dopo quarant’anni di attesa. Quando il Blasco Fan Club lo ha selezionato, leggere il suo nome tra i prescelti è stato come ricevere un segno. “A Castellaneta sono arrivato per primo, con il cuore che correva più veloce di me. Poi gli altri “eletti”, e subito quella complicità che nasce solo tra chi condivide un sogno. – Proseguendo nel racconto di quella splendida giornata, Fernando Barbieri ha aggiunto: “Alle 14:30 il riconoscimento, il trenino, le risate, la scaletta che ci accompagnava come un rito di passaggio. Entrare nella sala è stato come varcare una soglia: occhi lucidi, incredulità, un silenzio pieno di attesa. Dopo i regali del fan club e la targa del Giubileo, lui è apparso. Vasco. Mi ha salutato, gli ho stretto la mano, e in quel gesto c’era già tutto: la storia, la musica, la vita. Ha parlato di Faccio il militare e del tour 2026 e non solo, il primo concerto, gli anni 70 e tanti aneddoti. ma noi ascoltavamo con il cuore, non con le orecchie.
Poi la fila per la foto. Quando è arrivato il mio turno, gli ho detto che aspettavo quel momento da quarant’anni. Mi ha abbracciato forte, con una dolcezza che non si finge. Gli ho raccontato di mia madre, dell’Alzheimer, dei sorrisi che le regalavano le sue canzoni. Lui ha ascoltato davvero. Mi ha firmato il cappellino, la cartolina, e ci siamo dati appuntamento a Roma, per l’apertura e la chiusura del tour. Il sogno della mia vita si è compiuto. O forse è stato più di un sogno: un incontro che resta, che scalda, che cura. Vasco, con il suo cuore grande, rimarrà sempre con me. Grazie al Blasco Fan Club per aver reso possibile tutto questo”.

