CALTANISSETTA – Un sogno nato quasi in silenzio, in uno dei periodi più difficili vissuti dalla comunità, e destinato adesso a trasformarsi in due giornate di festa, aggregazione e condivisione. Il 9 e 10 settembre, a partire dalle ore 17, via Ferdinando I ospiterà “Sogna Balate Sogna – Il Quartiere dei Sogni”, una manifestazione pensata per i bambini ma costruita per coinvolgere intere famiglie e generazioni diverse.
Per raccontarne la nascita bisogna tornare indietro agli anni del Covid. In quei mesi, quando le abitudini erano completamente cambiate e una semplice passeggiata rappresentava uno dei pochi momenti di libertà e socialità, qualcuno osservava quella strada e provava a immaginarla in maniera completamente diversa: piena di bambini, famiglie, colori, musica e persone desiderose di stare insieme.

Quel qualcuno è Peppe Miccichè, che però non ama affatto stare sotto i riflettori. Persona discreta, abituata a lavorare dietro le quinte, viene citato quasi simbolicamente, perché fare tutti i nomi di coloro che hanno contribuito alla nascita dell’iniziativa significherebbe rischiare di dimenticare qualcuno.
La fantasia di Miccichè ha avuto il merito di accendere la prima scintilla. Durante il Covid aveva immaginato proprio lì un grande momento dal valore anche pedagogico e sociale, innanzitutto per i bambini del quartiere e poi, allargando progressivamente l’orizzonte, per tutta la città. Un’occasione per consentire ai più piccoli di divertirsi in maniera sana e, contemporaneamente, per riportare genitori e famiglie a condividere gli stessi spazi.
Ma una scintilla, da sola, non sarebbe bastata. Senza l’entusiasmo di chi ha immediatamente creduto in quell’idea, probabilmente il sogno sarebbe rimasto tale. Ed è qui che la storia di “Sogna Balate Sogna” smette di appartenere a una sola persona e diventa realmente collettiva.
Dietro la manifestazione c’è infatti una piccola grande comunità composta dagli amici, dai frequentatori della zona, dai residenti e dai commercianti del quartiere. Persone che si sono entusiasmate, hanno condiviso il progetto e hanno deciso di mettere a disposizione tempo, idee ed energie per trasformarlo in qualcosa di concreto.
Ed è proprio questa dimensione collettiva uno degli aspetti più belli dell’iniziativa: un sogno nato dalla fantasia di uno e diventato, strada facendo, il sogno di un intero quartiere.
Tra i contributi che hanno accompagnato la costruzione del progetto, un ruolo importante è stato svolto anche dall’ufficio grafica della famiglia Granata e, in particolare, da Marco Granata, che ha contribuito a dare forma e immagine all’iniziativa. Al progetto hanno inoltre dato il proprio sostegno diverse attività commerciali nissene.
Fondamentale è stata anche la collaborazione dell’amministrazione comunale. Portare per la prima volta una manifestazione di questo genere in una zona dove non erano mai state organizzate iniziative di tale portata significava infatti affrontare numerosi aspetti organizzativi, logistici e autorizzativi. Senza un’interlocuzione e una collaborazione con le istituzioni, trasformare il progetto in realtà sarebbe stato certamente molto più difficile.
L’idea ha trovato attenzione e sostegno nel presidente del Consiglio comunale Gianluca Bruzzaniti, nel consigliere comunale Vincenzo Piscopo e nell’assessore agli Eventi Toti Petrantoni, che hanno creduto nella possibilità di portare qualcosa di nuovo in questa parte della città. La manifestazione gode del patrocinio del Comune di Caltanissetta e della Presidenza del Consiglio comunale.
Il programma delle due giornate riflette perfettamente la filosofia con cui è nato il progetto. Non soltanto una festa per bambini, ma un evento destinato a cambiare volto con il trascorrere delle ore e capace di coinvolgere pubblici di età differenti.
Il 9 e 10 settembre, dalle ore 17 e fino a sera, spazio dunque a estemporanea d’arte, laboratori creativi, laboratori esperienziali e gonfiabili per i più piccoli, per poi lasciare spazio anche al DJ set e alla musica dal vivo. Un’evoluzione pensata proprio per accompagnare bambini, ragazzi, genitori e adulti lungo l’intero arco delle due giornate.
Il nome scelto, alla fine, racchiude tutto: “Sogna Balate Sogna”. Perché questa storia è cominciata davvero con qualcuno che, in un momento nel quale sognare era forse più difficile del solito, ha guardato una strada e ha provato a immaginarla diversa.
Poi sono arrivati gli amici, i frequentatori, i residenti, i commercianti e le istituzioni. Il sogno di uno è diventato quello di tanti.
Il 9 e 10 settembre toccherà alle famiglie e ai bambini riempirlo di vita. E per due giorni via Ferdinando I proverà a essere davvero “Il Quartiere dei Sogni”, con l’auspicio che questa prima esperienza possa rappresentare soltanto l’inizio di qualcosa destinato a crescere e a diventare un appuntamento per il quartiere e per l’intera Caltanissetta.

