Salute

Calascibetta accoglie don Alfonso Cammarata, a San Luca resta il grande dispiacere per il suo trasferimento

Redazione

Calascibetta accoglie don Alfonso Cammarata, a San Luca resta il grande dispiacere per il suo trasferimento

Gio, 03/09/2026 - 00:55

Condividi su:

Una comunità che accoglie con gioia il suo nuovo arciprete e un’altra che, inevitabilmente, vive ancora con grande dispiacere il distacco da un sacerdote al quale si era profondamente legata. Sono i sentimenti che hanno accompagnato l’insediamento di don Alfonso Cammarata alla guida della comunità parrocchiale di Calascibetta.
La celebrazione si è svolta nella suggestiva cornice della Regia Cappella Palatina ed è stata presieduta dal vescovo della Diocesi di Caltanissetta, monsignor Mario Russotto, con la concelebrazione di tredici sacerdoti. Una giornata di festa per Calascibetta, che ha accolto con calore il nuovo arciprete-parroco chiamato a raccogliere l’eredità pastorale di padre Maurizio Nicastro.
Quarantanove anni, originario di San Cataldo, don Alfonso Cammarata arriva a Calascibetta dopo l’esperienza pastorale vissuta nella parrocchia San Luca Evangelista di Caltanissetta, dove negli anni era riuscito a costruire un rapporto particolarmente intenso con i fedeli.

Ed è proprio da San Luca che arriva l’altra immagine significativa di questa giornata. Il trasferimento del sacerdote è stato vissuto con grande dispiacere dai parrocchiani nisseni, che avrebbero voluto continuare il percorso intrapreso insieme al loro parroco. Un legame talmente forte che alcuni fedeli avevano anche manifestato al vescovo il desiderio che don Alfonso potesse rimanere a Caltanissetta. Fu però lo stesso sacerdote a fermare quella richiesta, accogliendo con spirito di obbedienza la nuova missione pastorale affidatagli.
Un sentimento che non è rimasto soltanto nelle parole. Numerosi fedeli hanno infatti deciso di raggiungere Calascibetta per essere accanto a don Alfonso nel giorno del suo insediamento. Insieme a loro sono arrivati anche fedeli da Serradifalco e Mussomeli: complessivamente oltre un centinaio di persone provenienti dal Nisseno hanno preso parte alla celebrazione.
Una presenza che ha rappresentato probabilmente il modo più bello per salutare il sacerdote: non trattenerlo, ma accompagnarlo all’inizio del nuovo cammino.
Ad accogliere don Alfonso Cammarata c’era naturalmente la comunità di Calascibetta, insieme alle istituzioni e alle autorità. Presenti il sindaco Piero Capizzi, il presidente del Consiglio comunale Salvatore Cucci, gli assessori Carmen Bongiorno e Daniele La Paglia e il comandante della locale Stazione dei Carabinieri Vito Roselli.


Nel corso della celebrazione il vescovo Russotto ha tracciato il profilo di un sacerdote chiamato a stare vicino alle persone, capace di accompagnarle e di vivere con passione la propria missione pastorale. Una particolare attenzione sarà rivolta anche ai giovani, indicati come una componente fondamentale per il futuro della comunità.
Per don Alfonso Cammarata si apre dunque una nuova pagina del suo ministero sacerdotale. Calascibetta lo accoglie con entusiasmo e con le aspettative che inevitabilmente accompagnano l’arrivo di un nuovo arciprete; Caltanissetta, e in particolare la comunità di San Luca, lo lascia andare con un sentimento profondamente diverso, fatto di dispiacere ma anche di affetto.
Gli abbracci e la presenza dei tanti parrocchiani che hanno voluto seguirlo fino a Calascibetta raccontano quanto profondo sia stato il rapporto costruito negli anni. Da una parte, dunque, la gioia di una comunità pronta ad iniziare un nuovo percorso; dall’altra, il grande dispiacere di chi quel sacerdote lo ha avuto accanto e avrebbe voluto continuare ad averlo come propria guida pastorale.
Due sentimenti diversi che si sono incontrati nello stesso giorno attorno a don Alfonso Cammarata: la festa di Calascibetta per il suo nuovo arciprete e l’affetto, venato di nostalgia, della comunità di San Luca che lo ha accompagnato verso la sua nuova missione.

banner italpress istituzionale banner italpress tv